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«I treni biellesi? Sono puntuali. E le corse festive vanno bene così»

E’ quanto emerso nei giorni scorsi al Tavolo Ferrovie Biellesi

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«I treni biellesi? Sono puntuali. E le corse festive vanno bene così»

«I treni biellesi? Sono puntuali. E le corse festive vanno bene così».

«I treni biellesi? Sono puntuali. E le corse festive vanno bene così»

Puntualità sopra la media sulla Biella–Santhià ma nessun aumento di treni previsto nel weekend, diretti su Torino rimandati al 2027 ed elettrificazione della Biella–Novara ancora tutta da valutare. È la fotografia, non molto incoraggiante, scattata nei giorni scorsi al Tavolo Ferrovie Biellesi convocato con Regione Piemonte, Provincia, Trenitalia, Rfi e le associazioni dei pendolari. In discussione numeri, criticità e prospettive del futuro prossimo del sistema ferroviario locale.
A tirare le somme è l’assessore regionale ai trasporti Marco Gabusi. «Abbiamo analizzato le linee biellesi – spiega -. La Biella-Novara, tra il 2025 e l’inizio del 2026, registra una puntualità del 90 per cento, con meno guasti e, quindi, disagi segnalati rispetto al passato. La Biella-Santhià fa ancora meglio, con un indice del 96 per cento, ed è oggi una delle linee più puntuali del Piemonte».

Risultati incoraggianti, che però non raccontano tutta la storia. «Purtroppo – ha aggiunto l’assessore – queste linee risentono delle criticità presenti sulla Torino-Milano. Su quest’ultima abbiamo messo in servizio treni nuovi e questo ha già portato a una diminuzione di ritardi e disservizi. Restano però i cantieri, che continueranno a incidere ancora per qualche mese».

Capitolo weekend: nessuna novità in arrivo. «Non sono previsti aumenti dei servizi nel fine settimana – chiarisce l’assessore -. In tutta la Regione tendenzialmente il servizio nel weekend è ridotto rispetto ai giorni feriali; addirittura in altre zone, si pensi alle linee come Asti-Alba, Asti-Acqui o Casale-Mortara, nel fine settimana ci sono tratte che non hanno nemmeno un treno».

Diverso il discorso per i collegamenti diretti con Torino. «C’è la volontà della Regione di ampliare l’offerta e di mantenere l’impegno preso – assicura -. L’orizzonte temporale su cui stiamo lavorando è il 2027».

Attenzione anche alle infrastrutture. «Sui passaggi a livello – ha spiegato – Provincia e Regione hanno preso l’impegno di aggiornare il protocollo, così da risolvere le difficoltà che si registrano in alcuni comuni. A giugno verrà messa mano anche al segnalamento sulla Biella-Novara, così da ridurre ulteriormente i problemi e rendere la linea ancora più puntuale».
Infine, il tema più delicato: l’elettrificazione della Biella-Novara. «Nei prossimi giorni ci saranno ancora due incontri di confronto con Rfi – conclude Gabusi -. L’obiettivo è avere un macro-quadro completo che comprenda non solo i costi dell’elettrificazione ma anche quelli delle opere complementari e delle risorse necessarie. Il progetto era nato con una stima di 35 milioni, oggi siamo a 98 milioni perché si è ampliata la gamma degli interventi previsti. Solo dopo potremo prendere decisioni definitive. Al momento non c’è, quindi, una data certa di presentazione del progetto».

 

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9 Commenti

1 Commento

  1. Ci.Di.

    16 Febbraio 2026 at 9:29

    questa è la sua opinione viaggiando in auto blu e non considerando che le linee Biellesi sono interconnesse alla To-Mi !!!
    Peccato che sia perso il volano dell’Adunata Alpini come occasione turistica.
    sul quotidiano sorvolerei: basta chiedere opinione a qualsiasi studente o lavoratore presente alla stazione S.Paolo…

  2. Amr

    16 Febbraio 2026 at 11:49

    regione e provincia se ci fosse un premio per le bugie che dicono lo vincerebbero , la destra è campione nel raccontare palle in tutti i sensi dal governo alla regione, se viaggiano in auto non conoscono i problemi dei pendolari , basta prenderci in giro

  3. Ah

    16 Febbraio 2026 at 15:32

    Va tutto benissimo, negare l’evidenza è il must della politica,specie quella che sta al governo attualmente, e se le percentuali indicando che ha meno problemi di altre, non oso pensare in che stato sono queste linee. Ma è importante fare il ponte dello stretto, voi se perdete la giornata di lavoro oppure di scuola, poco importa, in questo caso non avete diritti, ma non pensate a scioperare per averne, perchè ledereste la libertà altrui di perdere il treno.

  4. Gianni

    16 Febbraio 2026 at 15:34

    il biellese è sempre stato isolato. e adesso ancora dì più. è più facile e veloce arrivare da una qualsiasi città europea sino a Milano Linate e poi da Linate a Biella il tempo di percorrenza è eterno ( fermo restando l’ assenza di taxi in qualsiasi orario)

  5. Giovanni Sella

    16 Febbraio 2026 at 18:15

    Veramente chi riferisce le statistiche circa la puntualità dei treni biellesi non è la politica, come qualcuno ha prontamente commentato (a sproposito) ma è Trenitalia, che si basa semplicemente su dati oggettivi (e non chiacchiere da bar dalle quali scaturiscono certi commenti). Poi che il servizio sia insufficiente è un altro paio di maniche. Pochi treni ma cari e puntuali. La colpa è di Trenitalia non della politica.

  6. Ah

    16 Febbraio 2026 at 18:32

    Ringraziamo il signor Sella per le delucidazioni

  7. Ah

    16 Febbraio 2026 at 18:36

    La privatizzazione è colpa del popolo?

    • Ci.Di.

      16 Febbraio 2026 at 19:06

      certo se la Regione Piemonte aveva 120 mln di debiti con Trenitalia questi erano pronti a regalare i servizi ?!? ma dai…un po’ di serietà e coesione del territorio per evitarne morte certa…

    • Giovanni Sella

      17 Febbraio 2026 at 7:52

      Cosa c’entra la privatizzazione? Diamo un contesto alle frasi o le buttiamo li a casaccio?

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