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I soliti furbetti del gratis

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BIELLA – Biella di nuovo alla ribalta nazionale per una vicenda abbastanza squallida che però rispecchia l’andazzo del Paese con tutti i suoi cliché. Diciamocelo, chi non ha mai cercato di ottenere qualcosa solo perché in contatto con un amico che lavora in un posto, solo perché cugino di uno che conosce un tipo che forse lo può aiutare ecc ecc. È la normalità purtroppo e non c’è pandemia, legge, morale che possano cambiare questa triste abitudine fin troppo radicata.

Non per questo li si vuole giustificare, senza tralasciare il fatto che si parla di “avvisi di garanzia”, atti dovuti dalla procura, nulla di definitivo, nulla di concreto o di certo, quindi riponete i forconi che non è ancora tempo di processi in piazza.
Biella ah.. Biella quanto ti adoro quando dai il meglio di te per far emergere il peggio di noi, che poi per frenare questa corsa al vaccino sarebbe bastato renderlo obbligatorio, magari a pagamento, con un prezzo simbolico e magicamente tutta questa voglia di immunizzarsi si sarebbe affievolita, perché in fondo bastano poche semplici paroline per far smuovere o frenare il biellese medio.

Ricordate quando la funicolare costava 1€ e qualcosina?
L’avranno usata 8 persone in 30 anni, poi è bastato renderla gratuita (sorvolando sulla qualità dell’opera) per far tornare a tutti la voglia di Piazzo perché siamo fatti così, opportunisti e svogliati ma per questa condizione non esistono cure o vaccini e se anche ci fossero, siamo sicuri che i “furbetti” sarebbero i primi della fila, solo se fosse gratis, ovviamente.

La Biella che piaceVa

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