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Dopo oltre un secolo ha chiuso Minola e tra pochi mesi toccherà a White

Via Italia perde altri due punti di riferimento

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Dopo oltre un secolo ha chiuso Minola e tra pochi mesi toccherà a White

Ancora chiusure in via Italia. Sabato è stato l’ultimo giorno di apertura per l’ex Minola (da dodici anni convertito nell’insegna internazionale The Corner), che ha salutato la sua clientela dopo oltre un secolo di storia di eccellenza. Ma non è tutto: per il negozio di calzature White, l’addio definitivo arriverà invece fra pochi mesi, lasciando al pubblico il tempo di un malinconico conto alla rovescia.
La chiusura più dolorosa in termini di memoria storica è senza dubbio quella di Minola.
Un’autentica istituzione nata nel 1902 in via Duomo e trasferitasi nell’attuale sede nel 1939. Le sue vetrine curate hanno rappresentato per generazioni un sinonimo di classe e di richiamo per i clienti provenienti da tutta la provincia.
Non c’era solo un’insegna, ma un romanzo familiare lungo più di un secolo.
Il primo capitolo di questa straordinaria avventura venne scritto da Sebastiano Minola, che con intuito e coraggio gettò le basi di una tradizione votata alla bellezza. Il testimone passò poi al figlio Alfredo, capace di traghettare l’attività attraverso gli anni d’oro del commercio, fino ad arrivare al nipote Silvio Minola, ultimo custode di questo prezioso segreto di famiglia.

Negli ultimi decenni, Silvio ha condiviso la guida del negozio con la moglie Serenella. È proprio lei a dare voce a un addio che stringe il cuore, ripercorrendo con un velo di nostalgia di una vita passata tra borse pregiate e accessori di qualità: «È davvero giunta la fine di un’epoca. Questo è un negozio centenario resterà per sempre impresso nella memoria di tutti i biellesi. Con il passare degli anni, grazie alla dedizione e alla passione di intere generazioni, è diventato una delle vetrine più belle, vive e affascinanti del nostro centro storico. Siamo stati il punto di riferimento assoluto per chi cercava i grandi marchi della moda, le borse più esclusive, le scarpe e gli accessori capaci di fare la differenza. Custodisco nel cuore tantissimi ricordi bellissimi legati alla nostra affezionata clientela, che ci ha scelti con fiducia e ci ha regalato un affetto immenso per tutto questo tempo».

A rendere l’atmosfera ancora più sospesa tra i portici e i ciottoli della via è il destino speculare di White,
La boutique, punto di riferimento per le calzature di alta moda e gli accessori più ricercati, ha già avviato il suo personale conto alla rovescia. Fra pochi mesi anche le sue luci si confonderanno con le ombre della sera, completando un doppio addio che priverà il tratto tra piazza Vittorio Veneto e via XX Settembre di due dei suoi gioielli più preziosi.
L’assessore al Commercio Anna Pisani inserisce il dato nella crisi nazionale del commercio al dettaglio causata da e-commerce e nuovi consumi. Respinge le colpe dirette al Comune, invitando i cittadini a sostenere i negozi di vicinato. Per contrastare la desertificazione commerciale propone «un tavolo permanente: un confronto con associazioni di categoria e fondazioni per soluzioni condivise. spazi vuoti aperti temporaneamente a startup, artigianato e cultura, investimenti per la cura del centro, come i lavori in via Italia e piazza Santa Marta».

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2 Commenti

1 Commento

  1. Bb68

    22 Giugno 2026 at 19:25

    non do colpa al comune ma trovo sbagliato aprire un nuovo supermercato e altri negozi in via carso .così il centro muore sempre di piu

  2. albert

    22 Giugno 2026 at 21:05

    mi spiace, un altro pezzo di storia finisce…a conferma della sua anzianità, una storiella: ricordo una 60ina di anni fa e più, quando uno era ubriaco si diceva che ne aveva una valigia e qui veniva fuori la frase che correva per il trofeo Minola, per indicare che era solito ubriacarsi!

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