Attualità
Donazione di 300 mila euro della Banca d’Asti all’Ospedale di Biella
Segna l’avvio al progetto di raccolta fondi per l’acquisizione della PET
Donazione di 300 mila euro della Banca d’Asti all’Ospedale di Biella.
Ieri si è svolta la conferenza stampa congiunta “Un nuovo orizzonte di sviluppo per la sanità biellese. Presentazione di un progetto di coinvolgimento del territorio a favore dell’Ospedale di Biella”, in cui Banca di Asti ha ufficialmente annunciato la donazione di 300.000 euro all’ASL di Biella.
Il prof. Roberto De Battistini – Vicepresidente Gruppo Banca di Asti: “Cinque anni fa, nel 2021, l’ASL Biella e la Banca di Asti, con la sua “anima biellese” Biver Banca, avevano trovato un importante terreno comune di collaborazione. Appena un anno prima era esplosa una pandemia che sembrava inarrestabile, come lo era stata, nel secolo precedente, l’influenza spagnola. Ma, quasi miracolosamente, stavano entrando in produzione vaccini che avrebbero potuto salvare milioni di vite. E cinque anni fa, in questo stesso edificio, ci siamo trovati per inaugurare un importante hub vaccinale, allestito in tempi record grazie alla collaborazione tra la nostra banca e l’Azienda Sanitaria Locale di Biella. In questo hub, che utilizzava l’area precedentemente occupata dall’Auditorium, sono passate per alcuni anni migliaia di persone. Oggi, fortunatamente, non siamo in presenza di una emergenza sanitaria come quella di allora, ma i bisogni in ambito sanitario continuano ad essere pressanti. E per questo siamo nuovamente qui per illustrare un altro intervento della nostra banca. Abbiamo voluto chiedere ai responsabili della sanità biellese di indicarci un progetto su cui concentrare i nostri sforzi. E abbiamo trovato un progetto di altissimo livello, già pronto. E’ il progetto che riguarda l’introduzione nell’ospedale di Biella della diagnostica PET/CT (Tomografia a Emissione di Positroni combinata con Tomografia Computerizzata). E’ un progetto la cui portata colpisce anche i non addetti ai lavori, per l’ampio spettro di applicazione, dal campo oncologico a quello neurologico e quello cardiologico. Abbiamo allora capito che questa sarebbe stata la carta vincente per impiegare nel modo migliore lo stanziamento della nostra Banca a favore della sanità biellese. In termini di risorse l’impegno complessivo va al di là di quanto, nel corso dell’esercizio 2026, la banca ha ritenuto di erogare, ma abbiamo la certezza che il nostro intervento potrà avere anche un ruolo di catalizzatore, per favorire un processo virtuoso che è già partito e che son sicuro troverà completamento. E questo sarà a favore della comunità biellese, ma anche di coloro che, non facendone parte, ricorreranno alle cure del nostro ospedale.”
Banca di Asti, infatti, ha condiviso l’idea progettuale proposta dall’ASL BI, decidendo così di dare uno slancio decisivo all’avvio di una raccolta fondi per un investimento strategico, qual è l’acquisizione di una PET/CT di ultima generazione, con ampie ricadute sulla popolazione biellese e anche sull’intero quadrante del Piemonte Nord Orientale.
Si tratta di un sogno nel cassetto che l’Azienda Sanitaria aveva in serbo da oltre dieci anni, già prima dell’apertura del nuovo ospedale, ma che fino ad ora non era stato possibile mettere in cantiere.
Ogni anno circa 800 pazienti del territorio biellese – in gran parte oncologici – si trovano a dover percorrere decine o centinaia di chilometri per sottoporsi a un esame PET/CT, molto spesso in un momento già delicato del loro percorso di cura.
Con questo progetto, 800 pazienti all’anno che ad oggi si spostano fuori dalla provincia potrebbero eseguire la PET/CT stando a Biella, con importanti opportunità in termini di qualità della diagnosi e della terapia anche per il futuro. A questi si aggiungono ulteriori pazienti che, in prospettiva, potrebbero beneficiare di questa tecnologia anche in ambito neurologico e cardiologico, per un fabbisogno complessivo di oltre mille esami annui.
L’acquisizione della PET/CT da parte dell’ASL di Biella consentirà così di ridurre la mobilità sanitaria, avvicinando la diagnostica ai pazienti e alle loro famiglie, con benefici concreti in termini clinici, organizzativi ed emotivi.
“Fin dal mio arrivo a Biella, ho inserito nel Piano di Rilancio, oltre alla Piattaforma Robotica e alla Sala Ibrida, l’acquisizione della PET, nella consapevolezza della sua importanza strategica in termini di qualificazione e attrattività della struttura nei prossimi 10-15 anni, per le importanti ricadute in termini di innovazione e innalzamento del livello dell’assistenza. – ha dichiarato Mario Sanò, Direttore Generale dell’ASL BI – Ringrazio, a nome di tutta l’Azienda Sanitaria, Banca di Asti per la lungimiranza nella scelta di questo progetto e per aver dimostrato per prima la fiducia nel suo valore. La realizzazione della PET/CT a Biella consentirà di ridurre la mobilità sanitaria, avvicinando la diagnostica ai pazienti e alle loro famiglie, con benefici concreti in termini clinici, organizzativi ed emotivi. Oggi abbiamo voluto iniziare a presentarlo, ma sono previsti ulteriori momenti di condivisione per approfondirlo, anche in riferimento alle future applicazioni della PET/TC non solo in ambito diagnostico, ma in prospettiva anche terapeutico per il trattamento e la cura dei tumori”.
Ad illustrare il progetto durante la conferenza stampa è stato il Responsabile della Medicina Nucleare dell’Ospedale di Biella, Dott. Mirco Pultrone, dal 2009 in forza all’ASL di Biella e alla guida della struttura dal 2011.
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