Attualità
Coldiretti Biella Vercelli: comparto del riso a rischio
Si torna a chiedere una programmazione di nuovi invasi
Un settore sull’orlo del baratro che rischia seriamente il collasso. Questo l’amarissimo quadro che sintetizza il momento che sta vivendo tutto il comparto risicolo.
Coldiretti Biella Vercelli: comparto del riso a rischio
E la situazione, al momento, non tende al miglioramento anche per la mancanza di risposte concrete da parte delle Istituzioni e dell’industria. Nell’incontro convocato mercoledì 24 giugno, a Castello d’Agogna, da Ente Risi infatti, non è emerso nulla di risolutivo. Un confronto che conferma un consueto immobilismo mentre la risicoltura è in balia di una crisi sempre più drammatica.
Presente Coldiretti Vercelli-Biella rappresentata dal Presidente Roberto Guerrini e dal Direttore Domenico Pautasso,
“La parte industriale si è premurata di ricordare che solo il 2,5% del riso è attualmente veicolato attraverso i contratti di filiera. – evidenzia Roberto Guerrini, Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella. – Questo ha confermato la necessità di implementare i contratti di coltivazione. Siamo sempre più convinti che questa sia una strada per uscire, nel tempo, dalle formule arcaiche che dominano le dinamiche di questo mercato. La situazione attuale è vergognosa. I prezzi di tutte le varietà del Made in Italy che fanno segnare riduzioni comprese tra il 40% e il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
E ha aggiunto: “Insostenibile lavorare così per le imprese agricole. Devono sopportare costi di produzione elevati, dall’energia all’irrigazione, fino ai mezzi tecnici, con i concimi che hanno registrato aumenti fino al 70%. Fino a quando non avremo risposte certe sul futuro della risicoltura, non parteciperemo alla formulazione del listino prezzi della Borsa merci di Vercelli”.
Le richieste
“Abbiamo già chiesto che tutti gli attori della filiera siano pronti a fare un cambio di passo per impostare nuove formule come i contratti di filiera a tutela del territorio e delle produzioni locali – spiega il Direttore Domenico Pautasso – La nostra confederazione ha scritto al Ministero per la convocazione del Tavolo nazionale di crisi ed un intervento urgente. A pesare sul mercato è anche il crescente squilibrio tra domanda e offerta, con l’industria risiera in fase di attesa con acquisti discontinui e una pressione sempre maggiore delle importazioni estere, che contribuiscono all’indebolimento generalizzato delle quotazioni. Il nodo centrale resta – prosegue Pautasso – quello della reciprocità. Non è più tollerabile che venga importato riso che non tenga conto degli stessi standard di produzione che abbiamo in Europa. Chiediamo, infine, una programmazione vera e realistica in termini di realizzazione di invasi, di infrastrutture idriche e della manutenzione delle reti esistenti. Basta temporeggiare: abbiamo bisogno di risposte certe e non di proclami perché non c’è più tempo da perdere”.
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