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Cinque itinerari lanieri in “Piemonte da scoprire”

Ci sono anche cinque itinerari biellesi nel libro “Il Piemonte da scoprire” di Mauro Fresco edito da MilanoAgende, casa editrice in provincia di Cuneo.

Ci sono anche cinque itinerari biellesi nel libro “Il Piemonte da scoprire” di Mauro Fresco edito da MilanoAgende, casa editrice in provincia di Cuneo.

Ci sono anche cinque itinerari biellesi nel libro “Il Piemonte da scoprire” di Mauro Fresco edito da MilanoAgende, casa editrice in provincia di Cuneo.  Il Piemonte è ricco di capolavori architettonici che dall’VIII secolo in avanti punteggiano pianure, colline, vallate alpine; oasi e riserve naturali facilmente accessibili e percorribili a piedi e in bicicletta; affreschi, tele e sculture; testimonianze dell’ingegno scientifico e tecnologico piemontese; codici e libri rari.

Luoghi che, se potessero parlare, direbbero di sé, con inequivocabile understatement piemontese, suma quatà, siamo nascosti, parafra sando il celebre ordine che gli ufficiali sabaudi impartivano nel Sette cento, in dialetto, alle truppe: stuma quatà, stiamo coperti, nascosti.

Itinerari brevi per scoprire più in dettaglio una regione capace di stupire sempre, cedendo anche alle tentazioni della tavola che la produzione agricola e vinicola e l’allevamento di altissima qualità trasformano in un’esperienza sensoriale unica.

Piemonte da scoprire è un libro dedicato ad un Piemonte un po’ nascosto ma degno di essere considerato e turisticamente valorizzato.
Per quanto riguarda la provincia laniera il libro parla di Biella e la basilica di San Sebastiano e la collina di San Gerolamo, il birrificio Menabrea e l’omonimo ristorante; Gaglianico con il Castello e la Riserva della Bessa, Magnano e il Monastero di Bose e la torta del buscajat; Benna e la Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo, la Riserva Naturale Orientata delle Baragge e la ricetta del riso e luppolo; Salussola e la parrocchiale dell’Assunta, Cerrione: il castello e la parrocchiale.

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