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«Chiunque può vivere una crisi. Si deve cercare aiuto»

Informativa da parte della struttura complessa di psichiatria dell’ospedale di Biella.

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sale sul tetto dell'ospedale

«Chiunque può vivere una crisi. Si deve cercare aiuto».

È importante ribadire ancora una volta un messaggio fondamentale: a chi rivolgersi e quali servizi sono disponibili sul territorio biellese per le persone che, per diversi motivi, stanno vivendo una crisi suicidaria e vedono nella morte una possibile via di fuga dalla propria sofferenza.

Il team multiprofessionale della Struttura Complessa di Psichiatria dell’ASL BI è costantemente operativo presso i Centri di Salute Mentale di Biella e Cossato, offrendo supporto alle persone che attraversano una condizione di crisi suicidaria. Lo stesso servizio è rivolto anche a chi ha perso un familiare, un conoscente o una persona cara a causa del suicidio, nonché a coloro che ne sono stati testimoni.

Il contatto al servizio può essere effettuato direttamente anche senza impegnativa a questi recapiti:

  • Centro di Salute Mentale Biella, strada Campagnè 7/A – 0158461477;
  • Centro di Salute Mentale Cossato, via Milano 48 – 01515159506.

I servizi sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16.

Il suicidio è una possibilità dell’esistenza umana” – spiega il dottor Carlo Ignazio Cattaneo, Direttore S.C. Psichiatria ASL BI – “quando la disperazione e la percezione soggettiva di mancanza di speranza soverchiano le capacità di risposta di un individuo è possibile che tale pensiero si sviluppi e talora venga agito. Esprimere la propria intenzionalità senza timore del giudizio è la strategia migliore per proteggersi; la richiesta di aiuto può essere indirizzata anche a famigliari, amici ma sempre poi veicolata ai servizi di psichiatria clinica ove l’ascolto di un terapeuta esperto è sempre garantito”.

Se il periodo delle ferie estive, o qualsiasi altro momento dell’anno, fa sentire più soli, è importante ricordare che non bisogna affrontare la sofferenza da soli. L’isolamento, soprattutto nei periodi di festa, può amplificare il dolore e i pensieri negativi. In questi casi, il primo passo è parlare con qualcuno di fiducia: un familiare, un amico, il Medico di Medicina Generale o un professionista della salute mentale.

Anche quando sembra difficile, cercare compagnia, mantenere un contatto telefonico o partecipare ad attività sociali può aiutare a interrompere il senso di isolamento. Se la sofferenza diventa intensa o compaiono pensieri di suicidio, è fondamentale chiedere aiuto immediatamente rivolgendosi ai servizi sanitari e di emergenza del territorio. Chiedere aiuto è un atto di forza e può fare la differenza.

Emergenza In caso di emergenza è possibile rivolgersi anche al Pronto Soccorso, dove è disponibile una consulenza psichiatrica tutti i giorni, 24 ore al giorno.

Centro di Psicotraumatologia e di Consulenza Psicologica
Si ricorda infine che all’ASL BI è in funzione il Centro di Psicotraumatologia e di Consulenza Psicologica. Il servizio, coordinato da Elena Macchiarulo, psicologa della S.C. Psichiatria e Referente Interaziendale per la prevenzione del suicidio, è un’attività ambulatoriale dedicata alla cura di pazienti adulti vittime di gravi traumi psicologici. Si ricorda inoltre che è possibile attivare una procedura prioritaria attraverso il Medico di Medicina Generale per eventi accaduti nei quindici giorni precedenti.

Presso la Struttura Complessa di Psichiatria esiste inoltre un ambulatorio dedicato ad aiutare persone che stanno affrontando o hanno subito un lutto da suicidio. Il contatto al Servizio avviene tramite una telefonata presso il Centro di Salute Mentale di Biella.

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