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Bocconi avvelenati trovati nell’area verde del Villaggio di Pavignano

Diverse le segnalazioni

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Da una parte il grande affetto per gli animali è dimostrato dalle tantissime richieste di adozione, una delle quali addirittura dalla Sicilia, per il “gigante buono di Oropa”, il pastore del Caucaso attualmente ospite del canile di Cossato. Dall’altra invece un altro episodio della malvagità umana.

Bocconi avvelenati trovati nell’area verde del Villaggio di Pavignano

Sabato sera nell’area verde situata all’ingresso del Villaggio Gescal di Pavignano un cane ha rischiato la vita per avere addentato un boccone avvelenato lasciato da chi ha scarsa empatia verso gli animali. Appena il cane ha mostrato i primi sintomi di avvelenamento, la proprietaria – superato i primi attimi di comprensibile panico – lo ha trasportato alla clinica veterinaria. L’unica cosa positiva dell’ignobile vicenda è che alla fine il quattro zampe – peraltro di una certa età e quindi soggetto debole – grazie alla professionalità del personale della clinica e all’amore dei suoi umani, è riuscito a superare la gravissima crisi ed è ritornato a casa.
E’ utile ricordare che uccidere un cane (o un altro animale) in Italia è un reato penale punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni (o fino a 4 anni con le recenti aggravanti) e multe salate. In particolare l’uso di esche o bocconi avvelenati è un reato perseguito, punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni.

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