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Atc, sono ben 280 gli alloggi sfitti nel Biellese

Di questi appartamenti 103 sono abitabili mentre 177 sono fermi per manutenzione

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Atc, sono ben 280 gli alloggi sfitti nel Biellese

Atc, sono ben 280 gli alloggi sfitti nel Biellese.

Atc, sono ben 280 gli alloggi sfitti nel Biellese

«Mia mamma è mancata due anni fa e da allora so per certo che il suo alloggio di proprietà di Atc non è ancora stato riassegnato. Mi chiedo, con tutte le persone che hanno necessità di una casa, come sia possibile?».
È una domanda legittima quella posta da un lettore, che conosce bene le difficoltà legate all’assegnazione di un alloggio da parte dell’Agenzia Territoriale per la Casa Piemonte Nord. Ad oggi, così apprendiamo, sono circa 4.500 gli alloggi sfitti in tutto il Piemonte, mentre nel solo Biellese se ne contano 280. Il quesito del lettore, dunque, appare essere del tutto pertinente: perché non vengono assegnati?

Come spiegano dagli uffici Atc, occorre distinguere tra la quota di alloggi sfitti e immediatamente consegnabili e quelli, invece, bloccati perché necessitano di interventi di manutenzione che comportano costi ingenti. Secondo i dati resi noti dall’Agenzia, attualmente sono 103 (nel computo dei 280 totali) gli appartamenti che oggi potrebbero essere affittati: soltanto 7 nel capoluogo, ben 96 nel resto della provincia. Ma quei 96 sono ubicati, per l’appunto, in zone non centrali o montane, dove gli utenti si rifiutano di andare a vivere. Per quanto riguarda Biella, l’ultimo bando del Comune per la richiesta di un alloggio Atc è scaduto nel dicembre scorso. Ora si procederà con il vaglio delle domande, poi con la formazione delle graduatorie, che saranno stilate da un’apposita commissione. Dopo il periodo previsto per gli eventuali ricorsi, verrà pubblicato l’elenco delle famiglie aventi diritto e si potrà procedere, ove vi siano alloggi disponibili, con le tanto attese assegnazioni. Più complessa, invece, la situazione in altre zone del territorio. Spesso, infatti, come anticipato prima, risulta che gli utenti inseriti in graduatoria non accettino l’alloggio proposto perché non intendono trasferirsi in aree periferiche. E’ quanto accade, per esempio, nel Comune di Valdilana. Un problema, questo, tutt’altro che semplice da risolvere. Altro ragionamento, si diceva, riguarda le case ferme, e sono tante come abbiamo visto, perché chi vi ha abitato non le ha conservate con cura e buon senso (come imposto, peraltro, da regolamento e contratto). In molti casi gli inquilini del quadrante che per diversi motivi lasciano l’alloggio lo consegnano ad Atc in condizioni tali da rendere necessaria una corposa ristrutturazione, con costi ingenti per un Ente di natura non economica che vive della sola riscossione delle pigioni. Il problema principale, così emerge, resta dunque quello della mancanza di fondi sufficienti per finanziare questi interventi di manutenzione straordinaria. Una criticità che, come già detto, non riguarda solo il Biellese bensì l’intero Piemonte.

In foto le condizioni di un alloggio Atc del Vco dopo essere stato liberato 

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