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Asl Biella: 4500 interventi del camper per la medicina di prossimità

Il progetto non costituisce un punto di arrivo, ma una base per strategie di sanità territoriale

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Asl Biella: 4500 interventi del camper per la medicina di prossimità.

Si è conclusa con esiti molto positivi la progettualità “Cure primarie e territorio: l’IFeC e la medicina di prossimità nell’ASL di Biella”, realizzata in collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Locale di Biella (ASL BI) e l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà (INMP).

Il progetto, svolto nel periodo dal 1° ottobre al 31 marzo, ha rappresentato un’esperienza significativa e innovativa nel rafforzamento della medicina di prossimità, valorizzando il ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC) come figura centrale nell’intercettazione precoce dei bisogni di salute e nella presa in carico delle persone più fragili.

Le attività si sono svolte grazie all’impiego di un mezzo mobile messo a disposizione da INMP, che ha consentito agli infermieri di Famiglia e di Comunità dell’ASL BI di raggiungere anche le aree più remote del territorio e di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai percorsi tradizionali di cura. L’utilizzo dell’unità mobile ha rappresentato un elemento determinante per l’efficacia dell’intervento, permettendo di intercettare bisogni di salute spesso sommersi e di offrire risposte tempestive e appropriate direttamente nei contesti di vita delle persone.

I dati raccolti confermano l’impatto concreto del progetto: nel corso di 117 giornate operative sono stati effettuati 1.059 accessi, per un totale di 4.596 interventi, inclusi 381 esami Fibroscan per la valutazione dello stato di salute del fegato, intercettando e prendendo in carico complessivamente 57 cittadini. Le attività hanno interessato un’ampia porzione del territorio dell’ASL BI, raggiungendo le località di Valle Elvo, Valle Cervo, Valdilana, Biellese Sud, Biella città e Cossatese, a testimonianza della capillarità dell’azione e della capacità di adattamento ai diversi contesti locali.

Il lavoro si è svolto nel pieno rispetto dei tempi e degli obiettivi concordati, confermando la qualità e la solidità della collaborazione instaurata tra ASL BI e INMP.

Il Direttore Generale dell’ASL BI, Mario Sanò, sottolinea: «Come hanno comprovato i dati pubblicati dall’Agenzia del Ministero della Salute, Agenas, a fine del 2025, l’Assistenza Territoriale dell’ASL di Biella si è distinta tra le migliori non solo a livello regionale, ma anche nazionale, e ha maturato anche un’esperienza significativa per quanto riguarda il ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, di cui ne sono attualmente presenti 55 in Azienda. Questo progetto conferma quanto la sanità territoriale, se sostenuta da strumenti adeguati e da una forte integrazione istituzionale, sia in grado di offrire risposte di qualità ed efficaci rispetto ai bisogni dei cittadini. Ringrazio per il lavoro svolto con professionalità e dedizione il personale del Distretto e della Direzione delle Professioni Sanitarie e ringrazio il Dott. Camponi unitamente allo staff dell’INMP e ai rappresentanti delle istituzioni locali e regionali  per aver contribuito in modo determinante alla nascita e al buon esito di questo progetto».

Il Direttore Generale dell’INMP, Cristiano Camponi, afferma: «Siamo molto soddisfatti di aver contribuito a supportare un modello organizzativo che ha dimostrato la propria efficacia sul campo.

L’esperienza maturata con ASL BI rappresenta un riferimento importante che INMP intende valorizzare e replicare anche in altre Regioni, in particolare in quei contesti in cui la figura dell’Infermiere di Comunità non ha ancora trovato una piena applicazione».

La conclusione del progetto segna dunque non un punto di arrivo, ma una base solida su cui continuare a costruire strategie di sanità territoriale innovative, inclusive e orientate alla prossimità, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni di salute.

A questo proposito, anche in riferimento allo sviluppo delle Case di Comunità, l’ASL di Biella importerà l’esperienza acquisita in questi mesi nell’ambito della Medicina di Iniziativa, a beneficio dei pazienti che accederanno alle nuove strutture.

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