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Acqua, nel Biellese le bollette più care di tutta la Regione
Stangata per le famiglie
Acqua, nel Biellese le bollette più care di tutta la Regione.
Acqua, nel Biellese il costo più alto
Il costo dell’acqua continua a salire in Piemonte e il Biellese si conferma, ancora una volta, il territorio più oneroso per le famiglie. I dati più recenti – segnalati nel XXI Dossier di Cittadinanzattiva – indicano una spesa media annua che supera i 532 euro, collocando la provincia ai vertici regionali per livello delle tariffe.
Il caso piemontese
Il quadro complessivo, delineato a livello piemontese, evidenzia una crescita costante dei costi. Nel 2025 la spesa media per il servizio idrico si attesta intorno ai 476 euro annui per famiglia, in aumento rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo è il dato sul medio periodo: dal 2019 ad oggi le tariffe sono cresciute complessivamente del 32%, segno di una dinamica ormai strutturale che interessa l’intero territorio regionale.
All’interno del Piemonte emergono tuttavia differenze marcate tra le varie province. Le disparità sono legate in larga parte all’organizzazione del servizio idrico, che non è uniforme ma affidata a diversi gestori locali. Questa frammentazione si riflette direttamente sulle bollette, determinando scostamenti anche rilevanti tra un’area e l’altra.
In questo contesto, Biella rappresenta un caso emblematico. Pur senza registrare gli incrementi più marcati nell’ultimo anno, il livello delle tariffe resta tra i più elevati della regione. Una situazione che pesa sui bilanci delle famiglie e che mantiene alta l’attenzione sul tema del costo dell’acqua.
Diversa la situazione di Torino, dove si registra invece l’aumento più consistente: nel capoluogo la spesa media ha raggiunto livelli analoghi a quelli biellesi, ma con una crescita annua significativa, la più alta tra i principali centri piemontesi. Un segnale che conferma come il fenomeno dei rincari sia diffuso, pur con intensità diverse a seconda dei territori. Proprio mentre il tema dei costi resta centrale, nel Biellese si è aperta una nuova fase sul fronte della gestione del servizio idrico. Dallo scorso febbraio è infatti operativo il nuovo assetto che vede Bcv Acque diventare gestore unico del servizio idrico integrato sul territorio provinciale. La società nasce dall’aggregazione di più realtà già attive, tra cui Cordar Biella, Cordar Valsesia, Sii e Am+, con l’obiettivo di unificare la gestione sotto un unico soggetto. Il nuovo modello prevede una gestione interamente pubblica e comporta anche il trasferimento del personale dalle società precedenti alla nuova struttura, per un totale di oltre 250 addetti. Tra i passaggi operativi è prevista inoltre la progressiva centralizzazione di alcune funzioni, a partire dalla fatturazione. Secondo quanto indicato nel nuovo assetto, le risorse derivanti dal servizio idrico resteranno all’interno del sistema, senza distribuzione di utili, e saranno destinate alla gestione e agli interventi sulla rete. Il percorso di riorganizzazione è comunque ancora in corso e si sviluppa in un contesto in cui non mancano elementi di complessità.
Martina Mainardi
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