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5Stelle: “Chiorino assente in consiglio regionale. Si dimetta”

Presa di posizione dei consiglieri pentastellati

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Il silenzio assordante di questa mattina a Palazzo Lascaris è stato vergognoso.

Da una settimana il Piemonte è sulle prime pagine dei quotidiani di tutta Italia per i fatti incresciosi che stanno riguardando alcuni esponenti di vertice di Fratelli d’Italia in Piemonte. Ma oggi, evidentemente, la Destra pensava di arrivare in Consiglio regionale e fare finta di niente.

Fin dal primo momento abbiamo chiesto con ogni mezzo un’informativa urgente in aula al presidente Cirio, rimarcando la necessità di ricevere ampi ed esaustivi chiarimenti sulla questione dalla vice presidente Chiorino e dal consigliere Zappalà. Cirio e Chiorino si sarebbero dovuti presentare in aula per spiegare al Consiglio regionale e ai cittadini piemontesi cosa è successo. Avrebbero dovuto fugare ogni dubbio, con la massima chiarezza possibile. Invece hanno deciso di nascondere la testa sotto la sabbia, disertando la seduta per “impegni istituzionali”.

Al momento non sono aperte indagini a carico di Chiorino e Zappalà, ne siamo consapevoli, ma la questione per noi è un’altra: parliamo di etica, di opportunità politica, di trasparenza. Ciò che dobbiamo ai cittadini della nostra Regione.

Delle due l’una: o gli esponenti di Fratelli d’Italia sapevano con chi avevano a che fare, e ciò sarebbe molto grave, oppure non sapevano nemmeno con chi facevano affari, e ciò li renderebbe totalmente inadeguati a ricoprire qualsiasi incarico istituzionale.

Eppure, mentre a Roma si chiedono le dimissioni del Sottosegretario alla Giustizia Delmastro, in Piemonte si gira la testa dall’altra parte. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere, a seguito dei mancati chiarimenti richiesti in questi giorni, le dimissioni di Chiorino e, se non dovessero arrivare, la revoca delle deleghe e della vice presidenza.

Si tratta di questioni che non possiamo derubricare ad una comunicazione in Commissione consiliare o nella seduta di Consiglio regionale della prossima settimana. I chiarimenti dovevano arrivare immediatamente, non dopo due settimane. I cittadini non possono aspettare oltre.

Ingiustificabile, inoltre, è stata la decisione di procedere alla lettura delle vittime innocenti delle mafie in occasione delle celebrazioni del 21 marzo, introdotta tramite un emendamento all’Omnibus – a firma Coluccio – diventato legge. Come Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto in Consiglio di rinviare questo momento perché si svolgesse dopo l’informativa della Giunta, così da poter garantire un clima di maggiore serenità. La maggioranza ha deciso di proseguire con la celebrazione e, di conseguenza, abbiamo convenuto di lasciare l’aula in protesta e organizzare un momento dedicato alla lettura dei nomi sotto Palazzo Lascaris, di fronte all’esposizione dedicata alla memoria di Falcone e Borsellino.

Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

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