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Virus Ebola, la probabilità che arrivi in Piemonte è estremamente bassa

Su indicazione del Ministero della Salute, che ha emanato una circolare sulla malattia da virus Ebola in diffusione in Africa Occidentale, l’assessorato alla sanità della Regione Piemonte ha allertato in via precauzionale la propria rete di emergenza: "La probabilità di arrivo nella nostra regione di un caso sospetto è estremamente bassa ed ancora minore è la possibilità di diffusione"

Su indicazione del Ministero della Salute, che ha emanato una circolare sulla malattia da virus Ebola in diffusione in Africa Occidentale, l’assessorato alla sanità della Regione Piemonte ha allertato in via precauzionale la propria rete di emergenza: “La probabilità di arrivo nella nostra regione di un caso sospetto è estremamente bassa ed ancora minore è la possibilità di diffusione”

Su indicazione del Ministero della Salute, che ha emanato una circolare sulla malattia da virus Ebola in diffusione in Africa Occidentale, l’assessorato alla sanità della Regione Piemonte ha allertato in via precauzionale la propria rete di emergenza, richiedendo a tutti i servizi sanitari di verificare i protocolli locali per l’isolamento della persona, le prime cure e l’eventuale trasporto, con mezzi speciali, all’Ospedale Spallanzani di Roma, specificamente attrezzato e preparato per casi di febbri emorragiche.

L’epidemia da virus Ebola, in corso in alcuni paesi dell’Africa Occidentale (Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone), è stata dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità emergenza di rilevanza internazionale: è stato richiesto a tutti i paesi del mondo di adottare alcune precauzioni per scongiurare l’eventualità di un’importazione occasionale di casi.

Per questo, anche in Italia, dove peraltro non esistono voli diretti con i paesi interessati, il Ministero della Salute ha attivato specifiche misure di sorveglianza alla frontiera: le misure sono attive anche nei confronti degli immigrati che giungono via mare, in via estremamente prudenziale vista la diversa provenienza di quegli immigrati ed i lunghi tempi che precedono il tentativo di ingresso.

“La probabilità di arrivo nella nostra regione di un caso sospetto – assicurano dalla Regione – è estremamente bassa ed ancora minore è la possibilità di diffusione, per via delle caratteristiche epidemiologiche della malattia e della capacità di intervento del nostro sistema sanitario d’emergenza”.

Informazioni e istruzioni più dettagliate saranno fornite, in caso di necessità, direttamente ai servizi sanitari interessati tramite la rete dei servizi di sanità pubblica ed il SeReMi (Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive) di Alessandria.

I viaggiatori internazionali eventualmente diretti verso le aree a rischio sono invitati a rivolgersi ai Centri di Medicina dei Viaggi Internazionali (presenti in tutte le ASL del Piemonte) per avere informazioni
sull’evolversi dell’epidemia e precise indicazioni per la prevenzione del
contagio.

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