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Gli alpini meritano l’Adunata

La Sezione Ana di Biella, con la grande celebrazione del suo centenario, ha dimostrato di essere pronta ad accogliere l’Adunata nazionale delle penne nere del 2024

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Biellese, alternativa alle metropoli. E’ di questi giorni la statistica secondo la quale il 42 per cento della popolazione italiana vive già oggi in piccoli comuni o borghi.

BIELLA – La Sezione Ana di Biella, con la grande celebrazione del suo centenario, ha dimostrato di essere pronta ad accogliere l’Adunata nazionale delle penne nere del 2024. Da anni si parla di questa opportunità. Iniziò questo percorso l’allora presidente sezionale Franco Becchia, guardato da molti come un visionario.
Un’Adunata degli alpini è un evento di proporzioni rilevantissime, direi enormi per una città come Biella. Tanti problemi logistici da risolvere, tanto bisogno di capacità di accoglienza che non è propriamente nelle corde dei biellesi. Ma a fare da contrappeso vi è la volontà incrollabile delle penne nere biellesi, la capacità di mettere in campo, all’occorrenza, tenacia e spirito di sacrificio e, ancor più, la forza di quei valori che talvolta paiono affievolirsi, ma poi ritrovano la loro veemenza in momenti che abbiamo ravvisato nelle celebrazioni del centenario. Spirito di corpo, attaccamento alla bandiera, senso di appartenenza e disciplina che non possono essere messi in discussione neppure dopo le disavventure riminesi che avrebbero voluto dipingere gli alpini come un branco di ubriachi molesti e per questo dediti alle molestie ai danni di fanciulle virtuose e belle. Gli alpini che conosciamo sono quelli sempre pronti ad intervenire in caso di bisogno, sono quelli solidali con chi soffre o versa in condizioni di autentica criticità, sono quelli legati al territorio ed alla sua storia, nelle accezioni più limitate circoscritte all’area entro le quale operano le Sezioni o, in senso più ampio, pensando ai confini della Patria. Dico queste cose pur non essendo stato un alpino, non per caso ma per scelta, visto il mio scarso amore per la montagna. Ma ho visto gli alpini all’opera, nei momenti del bisogno. Conosco gli alpini biellesi e professionalmente ho avuto modo di incontrare e conoscere persone come Alvise Mosca, Edmondo Gatti, Corrado Perona (anche come presidente nazionale dell’Ana), Franco Becchia, Edoardo Gaia, tutti presidenti sezionali sino all’attuale Marco Fulcheri. Ne so abbastanza per dire che le penne nere biellesi meritano davvero di avere l’onore di un’Adunata nazionale a Biella. Difficile, complessa in ogni aspetto organizzativo, ma preziosa come un premio che rimarrà di certo indimenticabile.

 

Giorgio Pezzana

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