Idee & Consigli
Dalla scrivania al sentiero: trekking post-ufficio
Chi lavora tutto il giorno davanti a uno schermo conosce bene quella sensazione di stanchezza mentale che arriva nel tardo pomeriggio. Le spalle rigide, gli occhi affaticati, la testa piena di notifiche. Eppure, proprio quando il corpo chiede divano e silenzio, esiste un’alternativa sorprendente: infilare gli scarponcini e partire per un trekking post-ufficio.
Negli ultimi anni questa abitudine sta conquistando sempre più persone, soprattutto in chi vive vicino a colline, parchi naturali o sentieri urbani. Non serve una spedizione alpina: basta un’ora di cammino nella natura per trasformare completamente la percezione della giornata.
Perché camminare dopo il lavoro cambia tutto
Il trekking serale non è solo attività fisica. È un vero reset mentale. Camminare su un sentiero, anche semplice, costringe il cervello a rallentare: il passo diventa regolare, il respiro si allunga, i pensieri smettono di rincorrersi.
Diversi studi dimostrano che l’attività fisica all’aperto riduce il cortisolo e migliora la qualità del sonno. Ma c’è di più: il contatto con la natura stimola la creatività e aiuta a rielaborare le tensioni accumulate in ufficio. Non è raro tornare a casa con una sensazione di chiarezza che non si ottiene restando seduti.
Dalla routine digitale al movimento reale
Viviamo in un’epoca in cui molte pause sono digitali: scrolling, video brevi, distrazioni rapide. Anche il tempo libero spesso finisce davanti a uno schermo, tra social, streaming o piattaforme di intrattenimento online come un casino con spid, che offrono accesso immediato e senza attriti.
Il trekking post-ufficio rappresenta l’opposto: zero notifiche, nessun algoritmo, solo il ritmo dei passi e il paesaggio che cambia. È proprio questo contrasto a renderlo così efficace. Non sostituisce altre forme di svago, ma riequilibra una giornata dominata dal digitale.
Come organizzare un trekking serale efficace
Per rendere sostenibile questa abitudine, la semplicità è fondamentale. Il trekking post-ufficio deve essere facile da avviare, altrimenti verrà abbandonato dopo pochi tentativi.
- Scegli percorsi brevi: 45–90 minuti sono ideali.
- Prepara tutto prima: scarpe, zaino leggero, una felpa tecnica.
- Parti subito: tornare a casa “solo un attimo” è il modo migliore per non uscire più.
- Accetta la luce che c’è: tramonti e luce bassa rendono l’esperienza ancora più suggestiva.
Anche i sentieri periurbani o i parchi collinari possono offrire un forte impatto rigenerante.
Benefici fisici e mentali nel medio periodo
Chi pratica trekking dopo il lavoro con costanza nota cambiamenti evidenti: miglior tono muscolare, meno rigidità cervicale, maggiore resistenza allo stress. Ma il beneficio più interessante è psicologico.
Il cervello inizia ad associare la fine della giornata lavorativa a un momento positivo e attivo, non a una fase di “crollo”. Questo migliora l’umore generale e riduce la sensazione di vivere solo per lavorare.
Un nuovo modo di vivere il tempo libero
Il trekking post-ufficio non è una moda, ma una risposta concreta a uno stile di vita sempre più sedentario e mentale. Non richiede grandi investimenti, né prestazioni sportive: solo la decisione di uscire e camminare.
Dalla scrivania al sentiero, il passo è più breve di quanto sembri. E spesso basta quel primo passo per cambiare l’intera giornata.
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