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Fuori provincia

“Datemi i soldi”. Minaccia gli impiegati con un taglierino e rapina l’ufficio postale

Un uomo ha fatto irruzione nelle poste di Chivasso e si è fatto consegnare 800 euro

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L'ingresso dell'ufficio postale di via Dante Alighieri, a Chivasso

Uno scaldacollo e un cappellino per travisare parzialmente il volto, un taglierino per minacciare i dipendenti e farsi consegnare il denaro custodito agli sportelli. È bastato poco a un malvivente per mettere a segno una rapina all’ufficio postale di via Dante Alighieri, a Chivasso, nel vicino Canavese. Il bottino, secondo le prime informazioni, sarebbe di circa 800 euro. Poi la fuga, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Rapina in un ufficio postale di Chivasso. Il bottino è di 800 euro

Secondo quanto riportato dai quotidiani online locali e da Il Torinese, l’assalto è avvenuto venerdì 6 novembre, poco prima delle 13, mentre la sede era ancora aperta al pubblico. Uno dei rapinatori si sarebbe presentato con il volto parzialmente coperto da uno scaldacollo e da un cappellino. Una volta raggiunto lo sportello, avrebbe estratto un taglierino e minacciato gli impiegati, costringendoli a consegnare il denaro.

Ottenuti gli 800 euro, i responsabili si sono allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Caccia ai rapinatori: si cerca anche un possibile complice

Le prime ricostruzioni avevano fatto pensare all’azione di un solo rapinatore. Gli accertamenti successivi hanno però fatto emergere la possibile presenza di almeno un complice, che potrebbe essere rimasto all’esterno dell’ufficio postale con il compito di controllare la situazione e fare da palo.

Non si esclude nemmeno che una terza persona possa aver atteso i malviventi in auto, pronta ad agevolarne la fuga. Ma si tratta, al momento, di ipotesi ancora da verificare.

Indagini in corso

Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Chivasso, che hanno raccolto le testimonianze dei dipendenti e stanno passando al vaglio le registrazioni delle telecamere di sorveglianza. Gli investigatori stanno esaminando sia le immagini interne all’ufficio postale sia quelle degli impianti presenti nelle strade vicine, con l’obiettivo di ricostruire con precisione la dinamica e chiarire quante persone abbiano partecipato alla rapina.

Un anno fa il colpo alle poste di Candelo

L’episodio riporta alla mente una rapina simile commessa nel Biellese un anno fa. Il colpo era stato messo a segno nell’ufficio postale di Candelo e aveva fruttato un bottino di 600 euro. Le indagini, coordinate dalla procura e condotte congiuntamente da polizia e carabinieri, erano state particolarmente rapide e avevano portato all’arresto dell’autore materiale e dei due complici, uno dei quali in un primo momento si era spacciato per un automobilista al quale i rapinatori avrebbero rubato la macchina subito dopo il colpo.

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