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“Tanti auguri, dolce Alexei, noi ti ricordiamo così”

I pensieri di amici e insegnanti dedicati al ragazzo morto recentemente a soli 21 anni. Oggi sarebbe stato il suo compleanno

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Alexei
Alexei con la sorellina Alizee

«Il suo sorriso sarà difficile da dimenticare; celava dietro di sé una rara e spontanea felicità, infondendo serenità nei cuori delle persone vicine». Con questa meravigliosa immagine viene ricordato da un’ex compagna di classe, nonché amica, Alexei Moda, venuto a mancare all’improvviso circa un mese fa a Benna, la città in cui viveva con i suoi genitori Selena e Alain, e la sorellina Alizee. Oggi sarebbe stato il suo 22° compleanno.

Alexei Moda, il ricordo degli amici nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni

Era affetto da una malattia genetica rara a livello mondiale, chiamata sindrome di Williams-Beuren,che gli procurava difficoltà cognitive e motorie, tra cui la capacità di parlare correttamente; nonostante ciò riusciva grazie a strumenti e strategie specializzate per la Comunicazione Aumentativa Alternativa a esprimersi e a interagire con le persone a lui vicine.

Alexei insieme alla sorella Alizee e alla mamma Selena

Paola Viotti: “Aveva l’innata capacità di far emergere il meglio da ognuno di noi”

«La sua caratteristica principale, sicuramente condivisa da chiunque lo conoscesse, era la sua innata capacità nel far emergere il meglio da ognuno di noi, e per questo motivo ringrazio di aver avuto la possibilità e la fortuna di averlo incontrato nel mio percorso lavorativo e soprattutto umano». Così racconta la sua insegnante di sostegno del liceo, Paola Viotti: «Ho tantissimi momenti stupendi vissuti con Ale, e intorno a lui era semplice sentire coinvolgimento e affetto sinceri. Era lui a condurci e ad accompagnarci nella ricerca di noi stessi, delle nostre emozioni e nel scoprire i nostri talenti più profondi; per me è stato così e gli sarò sempre riconoscente per questo».

Manuela Panato: “La sua costante voglia di imparare e di mettersi in gioco mi riempivano il cuore di gioia”

«Il nostro primo incontro fu proprio qualche anno fa, in classe, quando per presentarsi ai suoi compagni aveva mostrato il suo personale passaporto illustrativo, attraverso cui raccontava le sue preferenze, i suoi pensieri e le peculiarità del suo carattere – ricorda la sua insegnante di inglese Manuela Panato -. Ho vissuto molte esperienze con lui, sia a livello scolastico sia in contesto privato; spesso io e i suoi tutori ci impegnavamo nell’organizzazione di passeggiate o divertenti uscite pomeridiane, mentre a scuola progettavamo diverse attività formative cercando di coinvolgere l’intero gruppo classe. La sua costante voglia di imparare e di mettersi in gioco mi riempiva il cuore di gioia, e posso confermare con la mia collega dicendo che nonostante fossi la sua insegnante ho imparato moltissimo da lui: con la sua forza insieme alla sua sorprendente ironia mi ha aiutato a capire come le difficoltà presenti nella nostra quotidianità, spesso dure e tortuose, vadano sempre affrontate e vissute con coraggio e con un immancabile sorriso chiaro sul volto».

“Quando andava via, non mancava mai di abbracciarci uno a uno”

Alexei durante il tempo libero era impegnato in diverse iniziative di volontariato, presso le associazioni biellesi “AIAS”, “A.gen.d.a”, “Sportivamente” e la mensa “II Pane Quotidiano”: «Era un ragazzo molto amato, buono, sempre sorridente, e questo lo rendeva capace di instaurare rapporti sinceri e affettuosi». Con queste parole lo descrive una volontaria della mensa in una lettera per lui. «Svolgeva con attenzione i compiti che gli venivano assegnati e, orgoglioso dei risultati, chiedeva l’approvazione della nostra responsabile e il meritato premio, il suo yogurt. Gli piaceva pranzare con noi, e una volta finito voleva sempre portare a casa la tovaglietta di carta su cui aveva mangiato, per far vedere alla famiglia l’impegno profuso. E quando andava via non mancava mai di salutare i volontari, abbracciandoli uno a uno».

Mattia Canandoli: “Era un ‘orsacchiotto buono’, di una bontà e una gentilezza uniche”

«Potrei descriverlo con una semplice affermazione: “orsacchiotto buono”. Lui era così, di una bontà e gentilezza unica – conclude infine Mattia Canandoli, il suo tutore fin da quando era piccolo – Metteva cuore ed emozione in ogni attività proposta, senza mai tirarsi indietro, e con l’intenzione costante di dimostrare quanto la sua volontà fosse sempre e comunque più forte della sua stessa malattia».
Oggi, mercoledì 26 agosto, avrebbe compiuto 22 anni: «Noi, Ale, ti ricordiamo così».

Laura Zanotti

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