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Cronaca

Marito e moglie uniti nella vita e nella morte

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Marito e moglie uniti nella vita e nella morte. Lei è mancata quattro giorni dopo di lui.

Una storia che ha commosso

Probabilmente non è riuscita a sopportare il dolore per la morte del marito ed è morta quattro giorni dopo il “suo” Rino. Nuovo lutto a Ghemme per la scomparsa di Luisa Scodes, vedova Cura Curà. La donna, che aveva 86 anni ed era originaria dl Romagnano, lascia il figlio Alessandro con Elena, il fratello Romano e le sorelle Emogene e Rosalba. Come il marito, ex partigiano coinvolto nel terribile eccidio dei dieci martiri, ha scelto di farsi cremare, dopo la benedizione ricevuta martedì mattina nella chiesa parrocchiale di Ghemme.

La sua storia

In tempo di guerra la donna aveva vissuto insieme alle sorelle Oneglia, Emogene, Rosalba e al fratello Romano in una casa sopra il collegio Curioni , che era comando nazista. E per questo spesso arrivavano delle granate che esplodevano proprio accanto alla finestra dell’abitazione. Nel dopoguerra Luisa aveva iniziato invece a lavorare alla Crespi di Ghemme, poi si era sposata una prima volta, ma era rimasta presto vedova. Quindi aveva deciso di accettare il trasferimento a Lomazzo, dove l’azienda tessile di Ghemme aveva aperto nel frattempo un altro stabilimento. E proprio nel periodo trascorso nel Comasco aveva conosciuto Rino con cui si era risposata nel 1966, mettendo al mondo due anni dopo Alessandro. Aveva smesso di lavorare, ma quando il negozio di abbigliamento del consorte stava iniziando a segnare il passo, era tornata alla Crespi, prima a Fara e poi di nuovo a Ghemme. «L’aveva fatto per raddrizzare l’economia famigliare – racconta il figlio Alessandro – e una situazione aggravata anche anche uno sfratto. Non fosse stato per l’aiuto di mamma, i miei genitori non avrebbero mai potuto acquistare l’appartamento dove vivevano. Mamma era una donna che teneva a presentarsi sempre al meglio, sempre impeccabile nel vestiario e nell’estetica anche solo per andare al bar a prendere un caffè. Per questo da giovane era molto ammirata e corteggiata. Era molto precisa anche nel lavoro, tanto che in breve tempo era diventata maestra di tessitura».

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