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Tempio crematorio, il bando per l’assegnazione sarà pronto entro marzo

Prosegue il lungo iter per riattivare l’impianto

BIELLA – I tempi sono stati più lunghi del previsto, ma l’iter per tornare a mettere in funzione il tempio crematorio di Biella prosegue.
Eseguita la complessa perizia sull’impianto e sulla struttura, in questi giorni gli uffici comunali competenti stanno ricevendo tutta la documentazione e le pratiche relative. La speranza è che il bando possa essere pronto per marzo, se non addirittura entro la fine di febbraio.
Al momento, dunque, è presto per parlare dei dettagli, ma sicuramente si tratterà di una gara di carattere europeo, aperta alle imprese di tutti i Paesi membri dell’Unione.

Qualcosa si muove, dunque, nell’ottica di una riattivazione del servizio, che manca alla comunità biellese ormai da quasi due anni e mezzo, dall’ottobre del 2018, quando esplose il ben noto scandalo.

Nel frattempo rimangono ancora aperte le numerose partite giudiziarie legate proprio a quella vicenda.
Centinaia di famiglie, biellesi e non solo, sono in attesa di conoscere il destino delle denunce presentate per ottenere una riapertura delle indagini. I legali dei querelanti si sono opposti alla richiesta d’archiviazione della Procura e adesso si attende la decisione del gip in merito.

Dal punto di vista amministrativo, invece, resta da dirimere la questione del risarcimento per l’investimento effettuato a So.cre.bi, la società che gestiva il tempio, che nei mesi scorsi ha presentato una richiesta di circa 7 milioni. Una cifra ritenuta eccessiva dall’amministrazione comunale, con la quale dunque le trattative sono ancora in corso.

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