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Smog in aumento per la sabbia del Sahara
Secondo un’indagine di Arpa Piemonte i dati sono eloquenti
Smog in aumento per la sabbia del Sahara. Il Piemonte è stato interessato da un fenomeno di trasporto di polvere e di sabbia dal Sahara la cui principale conseguenza è stata l’aumento dello smog.
Lo hanno affermato gli esperti dell’Agenzia Regionale dell’Ambiente (Arpa Piemonte) che seguono con attenzione l’evolversi giornaliera della situazione.
Smog in aumento per la sabbia del Sahara
La presenza della sabbia sahariana fa aumentare i livelli di concentrazione al suolo di particolato, in particolare di PM10, sul Piemonte. Il sistema di osservazione di Arpa certifica e prevede superamenti per la media giornaliera di PM10 del valore limite di 50 mg/m3 diffusi su tutto il territorio. Il fenomeno è stato favorito da una particolare configurazione meteorologica. Una bassa pressione tra Maghreb e penisola iberica e l’alta pressione sull’Europa centrale hanno creato le condizioni per il trasporto delle polveri.
«Il vero problema – spiega Meteoweb – è che con l’aria così ferma lo smog non riesce a disperdersi. Si accumula tutto lì, al suolo, e in particolar modo la Pianura Padana finisce per diventare una delle zone più inquinate di tutta Europa. La cosa che preoccupa di più è il PM2.5. Sono particelle talmente microscopiche che non riusciamo nemmeno a vederle, ma proprio per questo sono pericolose. Superano le barriere del nostro organismo, arrivano in fondo ai polmoni e finiscono dritte nel sangue. Non è un caso se l’OMS le considera la minaccia ambientale più seria per la salute a livello globale».
Come difendersi
«Purtroppo, non c’è molto da fare finché non cambia la circolazione. Senza un po’ di pioggia o, meglio ancora, di vento che dia una ripulita, la qualità dell’aria resta pessima. La prima cosa, anche se potrebbe sembrare banale, è cercare di non fare sforzi fisici all’aperto. Più respiriamo forte, più quelle particelle minuscole penetrano nel corpo. In casa, il trucco è cambiare l’aria nei momenti giusti. Magari evitiamo di tenere le finestre spalancate nelle ore centrali della giornata, quando il sole scalda e lo smog ristagna maggiormente. Meglio farlo la mattina presto o la sera tardi. E se vedete che la polvere desertica arriva a depositarsi su davanzali o mobili di casa, usate un panno umido invece della scopa o dell’aspirapolvere senza filtro HEPA».
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