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«Per restituire Biella ai biellesi ci vuole Vannacci»

Parla Guido Dellarovere, referente di Futuro Nazionale

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«Per restituire Biella ai biellesi ci vuole Vannacci»

«Leggiamo con grande attenzione il recente fondo de La Provincia di Biella intitolato “Biella è in mano agli extracomunitari violenti”. Da un lato non possiamo che accogliere con favore il fatto che anche gli organi di informazione locali si siano finalmente resi conto di ciò che i cittadini denunciano da tempo: la situazione dell’ordine pubblico in città è diventata del tutto ingestibile».

A dichiararlo è Guido Dellarovere, referente di Futuro Nazionale comitato di Biella, commentando gli ultimi episodi di cronaca che hanno interessato i giardini Zumaglini e piazza Duomo.

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«Quando si parla di risse a colpi di bottiglie, accoltellamenti e di interi quartieri presi in ostaggio nelle ore serali, non si tratta di allarmismo, ma di cruda realtà. Prendiamo tuttavia atto della chiusura dell’articolo, in cui si afferma che “per farlo non servono i Vannacci”. Su questo punto dissentiamo in modo netto e deciso: visto che fino a oggi nessuno ha mosso un dito per fermare questa deriva e che la politica tradizionale si perde in inutili schermaglie mentre il territorio degrada, c’è esattamente bisogno dell’approccio, del coraggio e dei valori di Futuro Nazionale e del generale Roberto Vannacci».

«I biellesi sono stanchi di parole di circostanza e di dibattiti inconcludenti. Serve il ripristino immediato della legalità, della sicurezza e del decoro urbano, con azioni concrete e senza timidezze ideologiche. La gente lo sa benissimo, vive questo disagio sulla propria pelle ogni giorno e sa che Futuro Nazionale rappresenta l’unica vera risposta per dare uno stop definitivo alla violenza e restituire Biella ai suoi cittadini».

rubrica dellarovere

Guido Dellarovere

 

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