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La difesa personale è utile?

Parla l’istruttore Carlo Iaia: «Sapere come comportarsi in caso di aggressione è importante, ovviamente bisogna conoscere i propri limiti»

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La difesa personale è utile? Purtroppo si sente sempre più spesso parlare di violenza privata. Capita sovente che la gente venga aggredita per strada. Quindi quali sono le soluzioni per mettersi in guardia?

Carlo Iaia da tanti anni si occupa di violenza privata e offre corsi finalizzati a protezione e difesa della persona. Si è reso disponibile a dare qualche utile consiglio.

La difesa personale è utile?

«Mi occupo di sicurezza dal 1990 – spiega -, ma in realtà la mia dedizione e passione iniziava dall’età di 17 anni. Quando mi iscrissi alla scuola allievi sottufficiali. E successivamente a quella di artiglieria a Bracciano per conseguire il grado da sergente e istruttore di squadra tiro.

Uscito dall’Esercito ho continuato poi in un secondo momento nel campo della vigilanza privata. E un breve periodo di investigazione e responsabile di zona come addetto alla security. Affiancando a tutto questo ad alcune formazioni come quella di istruttore di difesa personale. Ho impartito lezioni per alcuni anni anche alle forze dell’ordine oltre che a privati cittadini».

Quali sono i consigli principali da dare a alle persone che spesso escono da sole anche durante le ore notturne?

Evitare zone poco illuminate o isolate. Soprattutto evitare di camminare in strada da soli in zone poco raccomandabili, imparare tecniche base di autodifesa.

Si parla spesso di violenza soprattutto in questi ultimi anni: cosa è cambiato rispetto a una volta?

Abbiamo un’Italia attraversata da incertezze economiche e sociali, che incute paure nei cittadini che si concentrano sempre più sulla loro sicurezza fuori casa. È quanto emerge da un Rapporto Univ-Censis “La sicurezza fuori casa”, che fotografa un paese dove il timore per la propria incolumità condiziona soprattutto abitudini e stili di vita. Secondo questi dati la gente desidera sentirsi tranquilla quando si trova fuori casa. Mentre oltre la maggioranza chiede di essere al riparo dalla criminalità, in un contesto segnato da una “crisi permanente” da rischi percepiti sempre più vicini.

Una sensazione più che altro sentita dalle donne. Negli ultimi 10 anni è diventato più pericoloso camminare per strada quando si rientra a casa di sera o di notte. In particolare da questa ondata di extracomunitari sempre più presenti e privi di controlli.

Per sentirsi più sicuri quindi potrebbe essere utile fare un corso di difesa personale?

L’autodifesa richiede rapidità di pensiero e di movimento. Allenandosi si impara a reagire in modo più veloce ed efficace a stimoli improvvisi, sviluppando riflessi pronti e una maggiore coordinazione motoria. Questo non solo è utile in situazioni di emergenza, ma aiuta anche nella vita quotidiana, migliorando l’agilità e prontezza mentale.

Le tecniche di autodifesa combinano elementi di forza, resistenza oltre alla coordinazione, migliorando tonicità e resistenza fisica. Inoltre, l’aspetto mentale è altrettanto importante. Si impara a gestire lo stress, a mantenere la calma e a prendere decisioni rapide sotto pressione. Imparare a difendersi è una scelta che porta vantaggi a 360 gradi. Ci rende più sicuri, migliora il nostro fisico e ci aiuta a sviluppare una mentalità più forte e resiliente.

Difendersi va bene, ma in alcuni casi si può andare incontro all’eccesso di difesa, come proteggersi per stare lontani da un’accusa così grave?

In effetti è importante sapere fino a che punto è possibile spingersi per difendere la propria o l’altrui incolumità. Ovviamente di fronte a un determinato pericolo non sempre sono concesse reazioni di ogni tipo. Ѐ necessario quindi prestare attenzione per evitare di incorrere nel cosiddetto “eccesso di legittima difesa“. Nell’ordinamento giuridico vengono ritenute lecite se realizzate per difendere un diritto proprio o altrui oppure i beni propri o altrui.

Gli elementi da rispettare sono la necessità, la presenza di un pericolo, proprio o altrui. Il limite da non superare invece è la proporzione tra la difesa realizzata e l’offesa che si sta subendo. Ad esempio, se una persona viene aggredita e, non avendo altre soluzioni, per difendersi utilizza lo spray al peperoncino, la difesa è sicuramente legittima. Non può dirsi lo stesso se la vittima colpisce l’aggressore con un’arma da sparo.

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