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Il Liceo dell’ITIS in visita al CERN di Ginevra

L’iniziativa è stata realizzata grazie al dottor Frassà, ex allievo

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Nei giorni scorsi una delegazione di 44 studenti delle classi quinte, accompagnati dai docenti Luca Gattardi, Roberto Ferrari e Roberto Borchia, si è recata presso il CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) di Ginevra per un’uscita didattica di alto profilo scientifico e tecnologico.

Il Liceo dell’ITIS in visita al CERN di Ginevra

L’iniziativa è stata realizzata grazie all’interessamento del dott. Andrea Frassà, ex allievo del Liceo ITIS e attualmente ricercatore presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino: il suo intervento ha permesso alla delegazione di accedere a siti solitamente preclusi al pubblico.
Oltre alla visita al Science Gateway, il polo museale e interattivo progettato dall’architetto Renzo Piano, il gruppo ha avuto il privilegio di accedere a due dei quattro esperimenti principali situati lungo l’anello dell’LHC (Large Hadron Collider), il collisore di particelle di 27 km situato a 100 metri di profondità. Il primo laboratorio cui hanno avuto accesso è il CMS (Compact Muon Solenoid), uno degli esperimenti cardine che ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs; è poi stata la volta di ALICE (A Large Ion Collider Experiment), l’esperimento dedicato allo studio della materia primordiale.

La giornata

Così, accompagnati da ricercatori italiani afferenti all’Università di Torino, gli studenti hanno potuto approfondire la complessa dinamica delle collisioni subatomiche; la discesa “in caverna” ha poi permesso di osservare da vicino la complessità ingegneristica dei rilevatori — strutture di dimensioni monumentali dotate di magneti tra i più potenti al mondo — in una rara fase di stand-by degli esperimenti che ha consentito una visione diretta della strumentazione.
L’esperienza ha rappresentato un’occasione unica di approfondimento, permettendo ai ragazzi di osservare i confini della fisica moderna e le tecnologie di frontiera applicate alla ricerca a tutto tondo. Al dott. Frassà e ai ricercatori coinvolti giunga pertanto il ringraziamento dell’ITIS “Q. Sella” per aver offerto agli studenti un’esperienza formativa di inestimabile valore, destinata a rimanere una pietra miliare nel loro percorso scolastico.

 

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