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Il gallo non è un oggetto che si mette all’incanto, vergogna!

La protesta di una lettrice

Ho appreso dai mezzi di informazione che il 22 settembre a Pettinengo si svolgerà la Festa di San Grato all’interno della chiesa di canton Gurgo. Per l’occasione, l’antico oratorio si trasformerà in una grande sala da pranzo in cui verrà servito il menù sardo proposto dal Circolo Su Nuraghe incentrato su maialini arrosto cucinati alla sarda: un massacro di cuccioli per deliziare il palato, come se non avessimo abbastanza dei massacri tipici piemontesi.

Ci sarà l’incanto del gallo, con l’animale appositamente allevato e donato, assegnato a fine pranzo a un commensale.  Per l’ennesima volta si considera l’animale una cosa.
Un gallo non è un oggetto che si mette all’incanto, per esempio come una torta, secondo un uso ancora in voga in certi paesi proprio per fare beneficenza.
Basta con la macellazione perché gli animali sono esseri senzienti che gioiscono e soffrono come noi. Al Comune di Pettinengo e alla Regione Piemonte chiedo di valutare la stesura di una norma che vieti spettacoli con animali o lotterie con animali in premio.
Siamo nel terzo millennio e questa richiesta dovrebbe essere soddisfatta senza neppure essere posta.
Paola Re

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