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“Il 25 Aprile del Venezuela e l’ipocrisia dell’antifascismo selettivo”

Il commento di Francesco Nicolini Segretario Provinciale Gioventù Nazionale Biella

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E la realtà, oggi, è che il Venezuela sta vivendo ciò che per ogni popolo oppresso rappresenta uno spartiacque storico: la fine di una dittatura e il recupero, seppur faticoso, della propria sovranità.

“Il 25 Aprile del Venezuela e l’ipocrisia dell’antifascismo selettivo”

Un evento che, per portata simbolica, può essere legittimamente definito il suo 25 Aprile. Di fronte a un popolo che torna nelle strade non per protestare, ma per festeggiare, colpisce non tanto la gioia dei venezuelani, quanto l’isteria di una parte ben precisa dell’opinione pubblica occidentale: quella dei cosiddetti “antifascisti” a targhe alterne, oggi smascherati come ciò che sono realmente, FASCISTI ROSSI. Costoro non condannano la dittatura appena archiviata, non spendono una parola per le carceri, la fame, la violenza sistemica, il collasso istituzionale ma condannano, invece, chi ha contribuito a porvi fine: gli Stati Uniti e Donald Trump. Secondo questa visione distorta, l’atto imperdonabile non è stato sostenere un regime autoritario guidato da un narcotrafficante, bensì interromperlo, la “colpa” sarebbe aver restituito il Venezuela ai venezuelani, rompendo l’equilibrio ideologico che per anni ha giustificato l’ingiustificabile. È qui che la maschera cade definitivamente. Perché chi oggi parla di “follia” davanti alla liberazione di un popolo dimostra che il proprio antifascismo non è un valore, ma uno strumento. La democrazia, per questi ambienti, non è un principio: è una concessione revocabile, la libertà non è un diritto universale: è tollerabile solo se funzionale alla propria agenda politica. Si definiscono democratici mentre difendono regimi autoritari, si proclamano antifascisti mentre legittimano il potere assoluto, si indignano a comando, tacciono per convenienza e riscrivono la realtà con una disinvoltura che rasenta il cinismo. Questa non è politica, è complicità ideologica. È l’ennesima dimostrazione che il vero autoritarismo, oggi, indossa spesso il linguaggio della “giustizia sociale” per giustificare l’oppressione. Il Venezuela, intanto, festeggia. E questo, per molti, è insopportabile. La storia registra e, come sempre, non assolve chi ha scelto di stare dalla parte sbagliata fingendo superiorità morale. Grazie a chi ha contribuito a spezzare una dittatura, grazie agli Stati Uniti, grazie a Donald Trump.

Francesco Nicolini

Segretario Provinciale Gioventù Nazionale Biella

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23 Commenti

1 Commento

  1. .Bruno

    6 Gennaio 2026 at 8:04

    Trump è interessato solo al petrolio del resto non gliene frega niente anche lui nella sua nazione è un oppressore non rispetta i diritti umani, quindi è identico a Maduro la vostra ideologia è propaganda per il trampisno e null altro

  2. Marco

    6 Gennaio 2026 at 8:13

    Gli Stati Uniti sono energeticamente autosufficienti, non hanno bisogno del petrolio di nessuno. All’amministrazione Trump interessa che Iran e Cina non acquistino più il petrolio venezuelano, questa è l’unica motivazione. In quanto al non rispetto dei diritti umani, questa è l’ennesima baggianata della propaganda rossa, che arriva da gente che non ha mai messo il naso in un libro di economia e di storia. Il solito brusio di fondo, che scorre via come l’acqua sporca nei tubi.
    Il popolo venezuelano è LIBERO dopo anni di dittatura e oppressione. Ora tocca all’Iran e questa volta Israele non si fermerà.

    • Filippo

      6 Gennaio 2026 at 9:25

      Forse qualcuno non ha mai letto libri di economia o di storia.
      Ma altri non sono mai scesi dal divano se credono che adesso il popolo è LIBERO!
      Ricordate il Cile come è diventato LIBERO (storia …)

      • Marco

        6 Gennaio 2026 at 11:06

        Liberarsi di una dittatura significa essere liberi. Interpretabile? Forse ma è innegabile che un tiranno comunista è stato abbattuto. Chiaramente qui c’è più di uno che non ha mai aperto un libro di storia ne di economia. Le dittature vengono abbattute, sempre. La prossima è quella iraniana. Poi toccherà a quella russa, tanto cara alla Lega (Salvini e Vannacci CHIARAMENTE sono sul libro paga del dittatore russo), perchè prima lodano Trump, poi quando questi tocca un alleato del loro datore di lavoro, Trump smette di essere così “grandioso”.

  3. Filippo

    6 Gennaio 2026 at 9:20

    Ma il Francesco Nicolini dove vive?
    Tra le nuvole e i luoghi comuni?
    Petrolio è la parola magica.

    • Marco

      6 Gennaio 2026 at 11:11

      E questa sarebbe una novità? Sa vero che gli USA non hanno bisogno del petrolio venezuelano? Ne di quello colombiano? Agli USA interessano altri motivi legati al petrolio venezuelano. Meno ovvi ma molto più potenti.

  4. Nadia

    6 Gennaio 2026 at 9:49

    Libero non e’ nessuno, nemmeno gli americani. Sig. Nicolini, faccia un bel viaggio negli USA di minimo 6 mesi.

    • Marco

      6 Gennaio 2026 at 11:08

      Come la misura lei la libertà? A livello anarchico o a livello democratico. In anarchia la libertà è il caos, senza regole, dove ognuno fa quello che vuole. In democrazia la libertà è non dovere sottostare ai capricci di un dittatore che può stabilire con uno schiocco di dita se puoi vivere o se devi morire. Quale libertà sarebbe negata agli americani? Ci racconti dettagliatamente la cosa che siamo curiosi.

  5. DARIO

    6 Gennaio 2026 at 11:04

    Che l’azione in Venezuela sia esclusivamente riconducibile alla lotta al narcotraffico ed alla liberazione del popolo venezuelano di un dittatore come Maduro, rappresenta un’illusione. Il controllo e la gestione di oltre 3 miliardi di barili di petrolio sono certamente più veritieri. Per non parlare della speranza di portare il Venezuela in quell’orbita capitalista dove gli USA sono condottieri. Proprio quell’orbita capitalista in cui la DX italiana (quella vera), non si è mai riconosciuta. Purtroppo in Italia la DX ha subito una trasformazione, passando da una DX Sociale ad una DX liberale neo capitalista, con sfumature della vecchia DC. Spegnete la fiamma non essendone più degni di rappresentarla.

    • Filippo

      6 Gennaio 2026 at 14:42

      Hai ragione Dario, diglielo anche a Marco che dice e contraddice ogni cosa che scrive.

      • Ettore

        6 Gennaio 2026 at 18:26

        Cicca cicca, se no lo dio alla mamma. Ma svegliati e cresci un po’ che è ora.

    • Marco

      6 Gennaio 2026 at 18:32

      Lo sai che gli Stati Uniti non hanno bisogno del petrolio venezuelano o vivi sulla Luna? Sai vero che gli USA sono energeticamente autosufficienti? Lo sai che lo scopo di controllare il petrolio venezuelano è controllo per impedire che venga acquistato da Iran e Cina? La ragione non ha importanza, l’ipocrisia dei comunisti italiani, morti di fame disperati che non contano nulla ne in Italia ne altrove, è focalizzarsi sul problema secondario, ossia la ragione, invece di focalizzarsi che nonostante tutto, c’è un dittatore in meno sulla faccia della Terra e nonostante ce ne siano ancora troppi, uno di meno è SEMPRE un successo. L’unica cosa che conta è che il popolo del Venezuela non deve più sottostare alla follia sanguinaria di un dittatore comunista. Ma questo ai comunisti non interessa. Loro disprezzano l’occidente e gli USA e preferiscono vedere un dittatore a loro tanto caro al potere piuttosto che gioire perchè un altro popolo è stato liberato da un criminale.
      Ottimo, come sempre dalla parte sbagliata, quella dei perdenti e dei criminali. Il resto è aria fritta. Indignatevi quanto volete, non contate un cazzo ne qui ne altrove. E la gente PER FORTUNA lo ha capito.

  6. DARIO

    6 Gennaio 2026 at 18:26

    Partendo dal presupposto dove ognuno è libero di pensare quello che vuole, mi sovviene ricordare che nel mondo ci sono più di 50 dittature. Ho dei dubbi che gli USA per ristabilire le democrazie si mettano a guerreggiare con Cina, Corea del Nord, Russia oppure con gli stati Arabi. Detto questo e rilevando che gli stessi USA in 250 anni di storia hanno fatto circa 224 anni di guerre, forse definirli guerrafondai è poco. Daltronde la lobby delle armi è attiva ppiù che mai. Cito il buon Bukowski. La differenza fra una dittatura ed una democrazia è solo una. In una dittatura comanda uno in democrazia vogliono comandate tutti. Forse tutti i torti non li ha.

    • Marco

      7 Gennaio 2026 at 8:24

      Guerrafondai, bel termine di sinistra che non significa assolutamente nulla. La guerra è sempre stato un mezzo e io non ci trovo nulla di sbagliato quando serve a cambiare lo stato delle cose. Il fatto che TU abbia dei dubbi non significa assolutamente nulla. Il petrolio venezuelano è un mezzo per ostacolare altri stati canaglia e avvantaggiarsi. In questo non c’è assolutamente NULLA di sbagliato. La cosa che mi lascia stupido è che NESSUNO, dai i moderatamente di sinistra fino agli estremisti più gretti, sia contento perchè un dittatore è stato abbattuto e che il popolo venezuelano ha una speranza.

  7. .Bruno

    6 Gennaio 2026 at 19:53

    sarà anche un criminale Maduro ma tramp non e di meno ,ripeto non è libertà quello del popolo , ma da una dittatura a un altra non è libertà e schiavitù di un popolo contro un altro

  8. .Bruno

    6 Gennaio 2026 at 20:50

    tramp l ha detto chiaro oggi a noi interessa solo il petrolio , anen

    • Luigi

      6 Gennaio 2026 at 22:59

      All America serve il petrolio “pesante” che c è in Venezuela, quello americano è ottimo per la benzina e non per il diesel, oltre ad impedire ad altre nazioni di arrivare prima.

      • Marco

        7 Gennaio 2026 at 8:20

        Gli americano non hanno bisogno del petrolio venezuelano. Punto. Il resto sono inutili voli pindarici.

  9. .Bruno

    6 Gennaio 2026 at 20:56

    in più meloniani vergognatevi al massimo siete caduti sempre più in basso , spegnete la fiamma mettete la bandiera americana ormai siete schiavi di tramp

    • Marco

      7 Gennaio 2026 at 8:25

      Tu sei schiavo della badante che ti cambia il pannolone, povero vecchio. zero cultura, zero idee, copi persino i commenti degli altri. Torna a sognare l’unione sovietica.

  10. .Bruno

    7 Gennaio 2026 at 11:45

    tu sei schiavo della tua propaganda di idioti che non sanno governare il pannolone cambialo tu che non sei solo vecchio ma anche ignorante vedi solo quello che ti fanno credere , senza intelligenza non vedi oltre il tuo naso.inoltre culturalmente siete Zero assoluto

    • .Bruno

      7 Gennaio 2026 at 11:59

      intanto parliamo e parliamo ma bello l articolo sulla stampa biella sta cadendo in pezzi e voi pensate a Maduro e non a contestare che questa giunta che non fa nulla, ha solo idee idiota rifare via Italia e spostare il mercato al centro per fare morire ogni genere di commercio, hanno delle idee sovraniste delle balle senza nessuna visione del futuro, come il governo

      • Ettore

        7 Gennaio 2026 at 17:51

        Impara l’italiano, analfabeta funzionale. La Destra governerà l’Italia per i prossimi 30 anni e non ci potete fare nulla se non togliervi dalle palle.

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