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Festa sarda, i maialini esposti fanno arrabbiare gli animalisti
Polemiche e opinioni contrastanti sui social per il tradizionale “porceddu” isolano
La Festa sarda che oggi volgerà al termine è stata un successo e ha attirato in centro tante persone, ma anche qualche critica. A far storcere il naso ovviamente non sono stati i numerosi eventi e iniziative organizzati in questi quattro giorni, bensì i maialini esposti in uno stand enogastronomico.
Come spesso accade in occasione di manifestazioni in cui è prevista anche la preparazione del maialino arrosto, non sono mancate le polemiche da parte delle associazioni animaliste locali.
“Mercatino sardo a Biella, assistiamo a questo scempio – ha scritto Alberto Scicolone, dell’associazione Legami di Cuore, pubblicando su Facebook una fotografia di un maialino appeso -. Chiediamo al Sindaco di Biella di intervenire perché vogliamo sia tutelata la sensibilità di gente che ha diritto a non vedere questa vergogna. Mancanza totale di rispetto per la vita. Vi prego di esprimere il vostro dissenso senza insulti”.
“Ci segnalano che a Biella la bancarella della Sardegna espone un maialino appeso – il post pubblicato invece sulla pagina del Movimento Etico Tutela Animali -. Le segnalazioni riguardano la mancanza di rispetto verso persone sensibili e bambini, la cattiva educazione mostrando un corpo di un animale come se fosse merce”. Il Meta si chiede inoltre se non ci siano criticità da un punto di vista igienico-sanitario.
Le polemiche come sempre hanno acceso i social, dove in tanti si sono divisi tra chi pensa sia tempo quantomeno di smettere di mostrare ed esporre l’animale morto e chi, invece, rivendica il diritto di preparare e gustare il maialino arrosto tipico della tradizione sarda senza che ogni volta esploda un “caso”.
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