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Dall’Australia a Biella: Shaun Birley racconta la città tra lana, polenta e birra
Con circa 250mila follower su Instagram e altrettanti su YouTube, il creator ha dedicato un video alla città e alle sue eccellenze. Dalla lana di Zegna, Loro Piana e Rogna alla polenta concia di Oropa, passando per Menabrea e il brasato
«Probabilmente non avete mai sentito parlare di Biella, ma sicuramente conoscete i suoi marchi». È con questa premessa che Shaun Birley, creator australiano seguito da circa 250mila persone su Instagram e altrettante su YouTube, accompagna il suo pubblico alla scoperta del territorio biellese. Un viaggio fatto di eccellenze tessili, piatti della tradizione e birra, raccontato attraverso un video pubblicato sui social e destinato a un pubblico internazionale.
Originario di Brisbane, Birley si occupa soprattutto di moda, viaggi e lifestyle. Nel suo itinerario biellese ha scelto di mettere insieme due aspetti che rappresentano bene l’identità locale: la qualità dei tessuti e la cucina del territorio. E lo fa senza fermarsi ai nomi più conosciuti.
Shaun Birley a Biella: da Zegna e Loro Piana alla scoperta del Lanificio Rogna
Il primo riferimento è naturalmente quello alla tradizione tessile. Birley cita tre marchi legati al distretto biellese: Zegna, Loro Piana e Lanificio Rogna. Proprio quest’ultimo viene indicato come il suo preferito, un particolare che non passa inosservato e che offre una bella occasione di visibilità anche a una realtà meno conosciuta dal grande pubblico internazionale.
Poi il racconto si sposta dalla moda alla tavola. La prima tappa è a Oropa, al ristorante Fornace, dove il creator assaggia la polenta concia, definendola perfetta per una giornata fredda sulle Alpi. Nel menu trova spazio anche la pasta al ragù di cinghiale, altro piatto che contribuisce a raccontare i sapori della cucina di montagna.
La degustazione da Menabrea e il brasato alla Baracca
Il viaggio prosegue a Biella con una sosta da Menabrea. Qui Birley dedica spazio alla storica birra cittadina, assaggiandone diverse tipologie e mostrando anche gli ambienti in cui viene prodotta. Nel video sottolinea il legame con il territorio e con l’acqua utilizzata nella produzione.
Ultima tappa al ristorante Baracca, dove il creator si concede un altro assaggio della cucina piemontese. Prima arriva la panissa, poi il brasato accompagnato dalla polenta, preparato secondo la ricetta tradizionale. A proposito della cottura, Birley pronuncia anche una frase destinata a farsi ricordare: «Il vino non è un condimento, ma il metodo», mentre mostra una bottiglia di Bramaterra.
C’è spazio persino per un piccolo dettaglio campanilistico. Tra i commenti al video, qualcuno ha fatto notare che la panissa è una specialità della tradizione vercellese e non propriamente biellese. Una precisazione che non toglie nulla al racconto, ma che dimostra quanto i prodotti gastronomici siano legati all’identità dei territori.
Biella alla scoperta di un pubblico internazionale
Il video di Shaun Birley offre una vetrina speciale alla città e alla sua provincia per almeno due ragioni: raggiunge una platea internazionale e presenta Biella attraverso un insieme di elementi riconoscibili, come i grandi nomi del tessile, le produzioni storiche, i ristoranti e le specialità locali.
La definizione scelta dal creator è quella di una città «nascosta», ancora poco conosciuta da molti dei suoi spettatori, ma capace di riservare sorprese a chi decide di scoprirla. Un racconto che, partendo dall’altra parte del mondo, porta il Biellese dentro gli smartphone di centinaia di migliaia di persone
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