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Cosap, con la bolletta relativa al 2016 arrivano pure le richieste di arretrati

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In un solo colpo diversi contribuenti si sono visti recapitare due, se non addirittura tre bollette relative al pagamento della Cosap, la tassa provinciale di occupazione del suolo pubblico. Una relativa al 2016 e le altre per gli anni precedenti. Così, improvvisamente, molti contribuenti saranno costretti a pagare anche cifre superiori al migliaio di euro. E, come prevedibile, le proteste non sono mancate.
«Se hanno ricevuto il bollettino relativo anche agli anni precedenti – spiega il presidente Emanuela Ramella Pralungo – la spiegazione è molto semplice, vuol dire che a suo tempo  non hanno pagato quanto dovuto. Quindi l’amministrazione provinciale ha ritenuto opportuno procedere al recupero delle somme non versate».
In periodi come questi l’esborso non previsto di somme anche relativamente non consistenti non è facile da digerire. «Non viviamo fuori dal mondo – continua Ramella Pralungo – e quindi siamo consapevoli del difficile momento economico, le cifre richieste per i pagamenti non effettuati negli anni passati non sono gravate da interessi. La cifra richiesta è quella originariamente dovuta». Altra possibilità data al contribuente moroso, è la rateizzazione della somma come già avviene un po’ per tutte le amministrazioni statali, locali e centrali. Il problema è l’elevato numero di evasioni della tassa riscontrate negli anni passati.
«Da parte dell’amministrazione provinciale – continua il presidente – abbiamo dato per scontato che i contribuenti fossero a conoscenza della scadenza, come accade per i bolli auto per i quali non viene inviato l’avviso di scadenza. Questo non è avvenuto e quindi riteniamo che il mancato pagamento sia dovuto a dimenticanza e non ad altro».
Soldi che escono, soldi che rientrano nelle tasche dei contribuenti. Prosegue l’attività di rimborso del canone Cosap, in seguito alla revisione del regolamento che ne ha modificato l’applicazione.

Da inizio anno a oggi sono stati rimborsati, con accredito sul conto corrente dell’avente diritto, più di 350 pagamenti effettuati tra il 2010 e il 2012. La revisione delle autorizzazioni prosegue. L’elenco di coloro che sicuramente hanno diritto al rimborso è pubblicato sul portale in modo che i cittadini possano verificare in qualunque momento la situazione che li riguarda. Una volta fatta la verifica dell’accesso, non resta che compilare il modulo: online dal proprio computer, oppure presso lo sportello (su appuntamento telefonando allo 015 8480860).

La compilazione della domanda online di rimborso è  semplice: basta avere sottomano la propria concessione, la carta d’identità e i bollettini di quanto pagato. Indispensabile è anche il codice IBAN per ricevere la somma dovuta.

Per assistere i cittadini nella compilazione della domanda di rimborso si è deciso di mantenere attivo fino al 30 giugno l’apposito servizio (su prenotazione). Per chi desidera assistenza è indispensabile prendere un appuntamento allo 015 8480860: verranno inoltre fornite utili indicazioni sulla documentazione da portare, in modo da evitare di attendere il proprio turno o di dovere tornare.

In un solo colpo diversi contribuenti si sono visti recapitare due, se non addirittura tre bollette relative al pagamento della Cosap, la tassa provinciale di occupazione del suolo pubblico. Una relativa al 2016 e le altre per gli anni precedenti. Così, improvvisamente, molti contribuenti saranno costretti a pagare anche cifre superiori al migliaio di euro. E, come prevedibile, le proteste non sono mancate.
«Se hanno ricevuto il bollettino relativo anche agli anni precedenti – spiega il presidente Emanuela Ramella Pralungo – la spiegazione è molto semplice, vuol dire che a suo tempo  non hanno pagato quanto dovuto. Quindi l’amministrazione provinciale ha ritenuto opportuno procedere al recupero delle somme non versate».
In periodi come questi l’esborso non previsto di somme anche relativamente non consistenti non è facile da digerire. «Non viviamo fuori dal mondo – continua Ramella Pralungo – e quindi siamo consapevoli del difficile momento economico, le cifre richieste per i pagamenti non effettuati negli anni passati non sono gravate da interessi. La cifra richiesta è quella originariamente dovuta». Altra possibilità data al contribuente moroso, è la rateizzazione della somma come già avviene un po’ per tutte le amministrazioni statali, locali e centrali. Il problema è l’elevato numero di evasioni della tassa riscontrate negli anni passati.
«Da parte dell’amministrazione provinciale – continua il presidente – abbiamo dato per scontato che i contribuenti fossero a conoscenza della scadenza, come accade per i bolli auto per i quali non viene inviato l’avviso di scadenza. Questo non è avvenuto e quindi riteniamo che il mancato pagamento sia dovuto a dimenticanza e non ad altro».
Soldi che escono, soldi che rientrano nelle tasche dei contribuenti. Prosegue l’attività di rimborso del canone Cosap, in seguito alla revisione del regolamento che ne ha modificato l’applicazione.

Da inizio anno a oggi sono stati rimborsati, con accredito sul conto corrente dell’avente diritto, più di 350 pagamenti effettuati tra il 2010 e il 2012. La revisione delle autorizzazioni prosegue. L’elenco di coloro che sicuramente hanno diritto al rimborso è pubblicato sul portale in modo che i cittadini possano verificare in qualunque momento la situazione che li riguarda. Una volta fatta la verifica dell’accesso, non resta che compilare il modulo: online dal proprio computer, oppure presso lo sportello (su appuntamento telefonando allo 015 8480860).

La compilazione della domanda online di rimborso è  semplice: basta avere sottomano la propria concessione, la carta d’identità e i bollettini di quanto pagato. Indispensabile è anche il codice IBAN per ricevere la somma dovuta.

Per assistere i cittadini nella compilazione della domanda di rimborso si è deciso di mantenere attivo fino al 30 giugno l’apposito servizio (su prenotazione). Per chi desidera assistenza è indispensabile prendere un appuntamento allo 015 8480860: verranno inoltre fornite utili indicazioni sulla documentazione da portare, in modo da evitare di attendere il proprio turno o di dovere tornare.

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