La Provincia di Biella > Attualità > Con il Covid 30% di morti in più a Biella
Attualità Basso Biellese Biella Circondario Cossatese Valle Cervo Valle Elvo Valli Mosso e Sessera -

Con il Covid 30% di morti in più a Biella

Nei primi nove mesi del 2020 in città sono stati registrati 425 decessi contro i 327 degli anni precedenti

BIELLA – Nel periodo segnato dall’emergenza Covid nei principali comuni del Biellese il numero dei morti è aumentato di circa il 25 per cento e anche oltre. Dal 1° gennaio al 30 settembre di quest’anno infatti nella città di Biella sono stati registrati 425 decessi (189 uomini e 236 donne) rispetto a una media di 327 del periodo 2015-2019 con un aumento dunque del 29,96%, praticamente un terzo.

Stesso discorso anche a Cossato dove il numero è salito da 112 a 142 (+26,7%), Candelo (da 45 a 56, +24,4%), e Valdilana (da 97 a 123, +26,8%). Più confortante il dato di Vigliano la cui media è salita da 57 a 64 con un aumento del 12,28%. In tutto il Biellese nei primi nove mesi dell’anno i decessi sono stati complessivamente 1.707, un record, ovviamente negativo, dal 2015 a oggi.


I dati sono stati resi noti nei giorni scorsi dall’Istat, l’Istituto di statistica nazionale, che ha messo a confronto per quasi ottomila comuni italiani i morti del periodo Covid (quindi 1 gennaio – 30 settembre 2020) con la media del periodo 2015 – 2019, sempre riferiti ovviamente ai primi nove mesi dell’anno.
I dati dell’Istat non dicono quanti sono stati i morti ufficiali causati dalla Covid-19, ma registrano quelli per tutte le cause. Quindi, tutte le persone che sono morte in Italia. Confrontando il numero di quest’anno con la media dei cinque anni precedenti, si può capire qual è stata la sovramortalità, cioè quante persone sono morte in più rispetto al passato. In questo modo si riesce a misurare l’impatto della pandemia: non solo i decessi diretti – le persone che sono morte a causa della Covid-19 – ma anche le morti “indirette”, cioè causate dalla saturazione del sistema di emergenza (all’inizio della crisi negli ospedali non c’era spazio per tutti, e le ambulanze non riuscivano a soccorrere i malati in tempi rapidi).


Fatta questa doverosa premessa, tornando al Biellese i dati dei comuni sono i seguenti: il primo indica il numero dei decessi nel periodo 1 gennaio – 30 settembre 2020 [quello tra parentesi la media dei decessi nello stesso periodo del quinquennio 2015-19]:

Ailoche 3 [3,4], Andorno Micca 42 [24,4], Benna 10 [9,2], Biella 425 [327], Bioglio 7 [8,2], Borriana 9 [4,6], Brusnengo 23 [18,8], Callabiana zero [2,2], Camandona 4 [3,6], Camburzano 20 [13,6], Campiglia Cervo 3 [7,2], Candelo 56 [45,4], Caprile zero [2], Casapinta 7 [4,2], Castelletto Cervo 4 [3], Cavaglià 28 [22,8], Cerrione 20 [17,8], Coggiola 26 [19,4], Cossato 142 [112], Crevacuore 16 [12,6], Curino 4 [5,6], Donato 11 [6,6], Dorzano 6 [5,6], Gaglianico 40 [24,2], Gifflenga zero [0,8], Graglia 13 [14,6], Lessona 36 [24], Magnano 5 [3,8], Massazza 3 [3,8], Masserano 29 [17], Mezzana Mortigliengo 5 [5,8], Miagliano 7 [6,8], Mongrando 33 [21,8], Mottalciata 12 [8,2], Muzzano 5 [3,2], Netro 15 [9,4], Occhieppo Inferiore 45 [34,2], Occhieppo Superiore 26 [18,8], Pettinengo 18 [13,2], Piatto 4 [4,2], Piedicavallo 1 [2,6], Pollone 33 [15,4], Ponderano 29 [28,4], Portula 15 [9,4], Pralungo 23 [23,2], Pray 23 [19,8], Quaregna Cerreto 6 [8,2], Ronco 10 [7,8], Roppolo 9 [9], Rosazza 1 [0,8], Sagliano Micca 14 [10.8], Sala 6 [6,2], Salussola 17 [15,6], Sandigliano 24 [21,6], Sordevolo 14 [12], Sostegno 5 [5,6], Strona 14 [9], Tavigliano 4 [3,8], Ternengo 1 [2,4], Tollegno 16 [19,2], Torrazzo 1 [2,2], Valdengo 26 [12,4], Valdilana 123 [97,6], Vallanzengo 4 [1,6], Valle San Nicolao 9 [8], Veglio 1 [3,6], Verrone 6 [5,8], Vigliano 64 [57,8], Villa del Bosco 6 [7], Villanova zero [1,2], Viverone 16 [15,8], Zimone 3 [2,4], Zubiena 14 [8,6], Zumaglia 7 [7,4].

© riproduzione riservata