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Cossato, in estate decine di cani abbandonati

«Alcuni soggetti non dovrebbero prendere i cani, perché li considerano dei giocattoli. Spesso vengono delle famiglie e fanno richiesta per dare un dono ai figli. Questi sono i casi peggiori»

«Alcuni soggetti non dovrebbero prendere i cani, perché li considerano dei giocattoli. Spesso vengono delle famiglie e fanno richiesta per dare un dono ai figli. Questi sono i casi peggiori»

“Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato”, diceva Schopenhauer, filosofo tedesco del 19° secolo.  A Cossato, nel canile, tutti i volontari conoscono questo sentimento nei confronti dell’animale,  passione che purtroppo non è comune a tutti: ad agosto si sono toccati ben 69 abbandoni. Un dato molto negativo, soprattutto se paragonato all’agosto 2012, dove nella zona biellese in questione i ritrovamenti da parte dei responsabili del centro furono 41. Dati non confortanti anche per quel che concerne il mese di luglio: 73 nel 2013 e 45 l’anno passato. 

Giuliano Mosca, presidente di Aspa, Animali solo per amore, prova a spiegare la situazione: “I numeri non sono  buoni, ma  non si può sapere quanti vengano realmente abbandonati. Spesso si fanno falsi allarmismi, perché a volte è il cane stesso che scappa, magari perché non si trova bene dove sta. L’incremento di ritrovamenti potrebbe anche coincidere con la crisi”.

Il lavoro dell’associazione ambientalista, che conta 150 soci, è prezioso e salvifico: i volontari hanno in gestione il canile e riportano ai padroni gli animali smarriti (sui 69 del mese passato sono 54 quelli identificati). Il presidente continua con un reclamo: “Alcuni soggetti non dovrebbero prendere i cani, non sono dei giocattoli. Spesso vengono delle famiglie e fanno richiesta per dare un “dono” ai figli.  Questi sono i casi peggiori,  quando i cuccioli vengono presi come regali per i bimbi senza essere accuditi. Addirittura – spiega -, solitamente non diamo nulla a famiglie con figli con meno di 8 anni. In Italia manca una cultura adeguata sulla gestione dell’animale. In Svezia e Svizzera si è obbligati a seguire dei corsi a riguardo, mentre da noi spesso ricopre un’esigua importanza l’educazione dei cani. Conoscenza, amore e capacità sono fondamentali”. I dati però non sono solo negativi, grazie all’ente animalista in un anno e mezzo ci sono state oltre 250 adozioni, delle quali una cinquantina da giugno ad agosto.

“Teniamo aperto il canile anche nei giorni festivi – conclude  Mosca -, vogliamo agevolare il più possibile l’afflusso del pubblico per far si che i nostri amici a quattro zampe trovino  casa”.
 

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