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Lorenzo Sonego: un piemontese alla conquista di New York

Prossimo obiettivo quello di qualificarsi per la seconda settimana degli US Open, torneo che inizierà il 30 agosto per concludersi con la finale del 12 settembre

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Sacrificio, voglia di allenarsi e migliorare e un carattere di ferro tipico dei piemontesi. Sono le caratteristiche principali che hanno permesso a Lorenzo Sonego di issarsi fino alla 25esima posizione del ranking ATP. E la scalata del tennista italiano non è ancora finita.

Prossimo obiettivo quello di qualificarsi per la seconda settimana degli US Open, torneo che inizierà il 30 agosto per concludersi con la finale del 12 settembre. Un’avventura, quella sul cemento di Flushing Meadows di Sonego, da seguire anche attraverso i bonus scommesse di Oddschecker, uno degli operatori più attenti al tennis ATP.

Per la prima volta il 26enne torinese arriverà all’ultimo Slam della stagione da testa di serie. E il motivo è tutto nella crescita impressionante degli ultimi due anni.

A maggior ragione se pensiamo che Sonego non ha mai avuto una carriera da junior ed è passato direttamente al tennis professionistico. Nel 2017, a ventidue anni, era numero 440 del mondo e i suoi migliori risultati erano una semifinale Challenger, tre tornei minori vinti e due match lottati (e persi) al Foro Italico contro Joao Sousa e Nicolas Almagro. A settembre 2020 la casella di vittorie contro tennisti nella top 100 era ferma a 0.

Ma la svolta è dietro l’angolo. A inizio 2018 Sonego si qualifica per la prima volta al tabellone principale degli Australian Open e riesce a vincere anche un match. La consapevolezza aumenta e nei mesi successivi arrivano la qualificazione al main draw di Wimbledon e degli Us Open. Poco dopo il piemontese strappa a Budapest i primi quarti in carriera in un torneo del circuito maggiore, a Budapest, e sale fino al numero 86 del mondo. Chiuderà l’annata a ridosso della top 100.

Il 2019 sarà l’anno delle prime volte. Arriveranno in serie: il primo successo contro un top 20, i quarti del Masters 1000 di Montecarlo e il primo torneo vinto sull’erba di Antalya battendo Kecmanovic in finale. Tre traguardi importanti che portano il piemontese a ridosso delle prime 50 posizioni del ranking.

Da fine 2019 inizia un periodo di calo di forma e risultati concretizzatosi in dodici sconfitte consecutive. Ma Sonego ha una dote che solo i più grandi possiedono: una fiducia incrollabile nei propri mezzi. A febbraio 2020 parte la risalita con i quarti di finale dell’ATP 500 di Rio de Janeiro. Nei mesi successivi il piemontese riesce a battere ben sei giocatori davanti a lui in classifica e si piazza al 29esimo posto della race stagionale.

Il 2021 è tutto da raccontare. I primi sei tornei sono difficili e solo a Montpellier Lorenzo riesce ad arrivare al secondo turno. Prima perde anche partite con avversari molti più deboli di lui. Sarà l’amata terra rossa a riportarlo in alto. Dopo i segnali incoraggianti fatti vedere al Masters 1000 di Miami Sonego vince il secondo torneo in carriera, l’ATP di Cagliari. A Montecarlo si qualifica per il secondo turno dopo aver battuto Fucsovics.

Ma è agli internazionali di Roma che Sonego esplode e stupisce tutti salendo fino alla semifinale dove riesce anche a strappare un set al numero uno del mondo Novak Djokovic. I risultati successivi non hanno fatto che confermare lo status raggiunto. Il piemontese si è arreso solo a De Minaur nella finale del torneo di Eastbourne per poi ben figurare a Wimbledon arrivando fino agli ottavi di finale. Qui è stato sconfitto da un redivivo Federer dopo averlo fatto faticare per più di un set.

E ora è arrivato il momento di pensare al torneo di New York. Sonego ha tutto per fare bene anche su questa superficie e se riuscirà a mantenere concentrazione e spirito di sacrificio potrebbe entrare per la prima volta nella top 20 del tennis mondiale.

Il vero sogno, però, è un altro: quello di qualificarsi entro i prossimi 5 anni alle Finals ATP. In questo momento è al 17esimo posto in classifica della race e servirebbe una sorta di miracolo sportivo per agguantare una delle otto posizioni che qualificano al torneo di Torino. Ma con Sonego mai dire mai.

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