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Il nuovo ospedale compie 6 anni e festeggia con un cuore gigante

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BIELLA – Ieri, 18 dicembre 2020, il nuovo Ospedale degli Infermi ha “compiuto” sei anni. Un anniversario speciale, soprattutto in tempi di pandemia, per un’opera realizzata nel 2014 dopo essere stata fortemente voluta per molti anni.

Per celebrare l’occasione, sulla facciata del cortile interno è comparso un gigantesco cuore luminoso, alto appunto 6 metri. Simbolo accompagnato sui social network dall’hashtag #tuttiinsiemeconilcuore.

“Quante delle nostre ragioni, dei dolori che portiamo dentro e delle preoccupazioni o paure che ci limitano avrebbero la meglio, se non ci desse la forza per vincerle il cuore? – si legge sulla pagina Facebook dell’Asl – Il cuore di cui parliamo è quello che sa comprendere e accettare le situazioni, che ci guida nelle scelte giuste e ci fa fa reagire alla fatica e ai grandi dolori. Ecco perché quello che questa sera si è acceso sull’ospedale è un cuore gigante: alto 6 metri, rappresenta e contiene il cuore di tutti”.

“E’ il simbolo dello slancio vigoroso e straordinario degli operatori sanitari dell’ASLBI, dei pazienti e delle loro famiglie che si sono trovati a combattere battaglie improvvise e molto dure, della collaborazione delle istituzioni, dei cittadini comuni, delle famiglie del nostro territorio, dei donatori, non toccati dalla malattia, ma impegnati con grande generosità nella causa del bene comune. Rappresenta il sentimento di chi ha sofferto e soffre, di chi fa fatica, di chi ha un affetto lontano e non lo può vedere, di chi decide ogni giorno di mettere il bene altrui davanti al proprio, di chi avrebbe più di un motivo per fare un passo indietro o peggio ancora disperare, ma non lo fa e sprona gli altri ad agire, come sola via per lasciarsi tutto questo alle spalle. E’ il modo dell’ASLBI di ringraziare facendo a tutti gli auguri di #Natale e celebrare il sesto anniversario dell’Ospedale. Voluto con queste intenzioni dalla Direzione Generale dell’ASLBI, è stato reso possibile grazie alla sensibilità di un donatore che ha deciso di rimanere anonimo”.

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