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Davide Garra, tornerà a Biella come viceprefetto

Davide Garra

Davide Garra, con un post su Facebook annuncia che a breve tornerà a Biella come viceprefetto vicario.

“Alla fine di un anno durissimo, a tratti tremendo, irto di ostacoli, di lotte, di botte, di contrasti, di schemi da cambiare, di blocchi, ecco il guizzo, il balzo che, quando si compie, quasi sembra leggero -scrive -Dopo Liguria e Lombardia, si torna in Piemonte, dove tutto è iniziato”.

“Dopo Imperia e Varese, eccomi Vicario di Biella, lo stesso ruolo che per primo mi accolse, il primo timido ed incerto giorno di servizio, secoli fa” scrive. “Grazie a Varese e alle persone che ho conosciuto. Ho dato il massimo ed ho ricevuto di più: esperienza e ricordi che mi accompagneranno. Ci sarebbero molte persone da ringraziare, con abbracci e strette di mano, ma in tempi di covid 19, non si puó. E allora GRAZIE a chi, a suo tempo, mi ha chiamato offrendomi una bella opportunità professionale in questa vorticosa provincia lombarda. GRAZIE a chi, poi, mi ha incoraggiato e spronato a proseguire il cammino e, con raro e spiazzante altruismo, contro i suoi stessi interessi, mi ha lasciato ripartire verso nuove sfide. GRAZIE a tutti coloro mi hanno insegnato qualcosa e mi hanno stimolato a trovare risposte anche in contesti non agevoli”.

Il suo post si convlude con un pensiero rivolto a chi non c’è più: “Ciao Prefetto Dino Missineo, grande uomo di Stato ed amico, continuo ad ascoltarti, tranne che sul calcio, e tu continua a darmi quei consigli, semplici e profondi, che riconducevano le cose al loro posto. E infine, per ultimo ma per primo, in fondo come al principio, ciao a Te. Aspettavi in silenzio il Tuo turno. Eccoti. Amavi il ciclismo e saresti venuto a vederti la mitica Tre valli varesine. Sento che eri con me a guardarla da vicino, ad entusiasmarti nel vedere e sfiorare i corridori con le loro maglie colorate che avresti voluto indossare, sentire i loro accenti, italiani e stranieri, ma tutti incomprensibili, ed il rumore di biciclette perfette, scintillanti, che non hai mai avuto, ed a ricordarmi delle tue corse giovanili con bici rattoppate e raddrizzate a colpi di martello. C’eri. E ci sarai sempre. Ciao Pa. Sempre avanti. Fin dove posso”.

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