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Habilita Casa di Cura I Cedri è specializzata nel campo della chirurgia ortopedica

Grazie al personale specializzato sono cresciuti gli interventi in ambito ortopedico

Scritto da: Developer NetweeK

 

Habilita Casa di Cura I Cedri a Fara Novarese (NO) è un presidio caratterizzato dalla specializzazione nel campo della chirurgia ortopedica. Negli ultimi anni, grazie alla presenza di personale sempre più esperto e specializzato nella chirurgia di ogni singolo distretto corporeo, sono andati progressivamente crescendo gli interventi in ambito ortopedico. La direzione ha quindi deciso di rendere l’offerta ai pazienti sempre più specialistica, aprendo ambulatori specifici. In particolare, a breve, sarà attivato l’ambulatorio per la chirurgia della mano. Abbiamo chiesto al Dr. Angelo Tenconi, ortopedico, di spiegarci meglio di che cosa si tratta. “Abbiamo intenzione di aprire un ambulatorio specifico per la chirurgia della mano – spiega il Dr. Tenconi – in quanto in struttura sono presenti dei professionisti specializzati in questo particolare ambito per andare a trattare le patologie inerenti alla mano e all’arto superiore. Quando infatti parliamo di chirurgia della mano si comprende anche il gomito e, per alcuni specialisti, anche la spalla. Per la chirurgia della mano, al giorno d’oggi, sono diventate abbastanza frequenti e importanti sindromi che interessano i tendini (flessori ed estensori) e il sistema nervoso (in particolare il nervo mediano e il nervo ulnare). In questi casi le patologie si manifestano con formicolii, parestesie e dolore notturno: si tratta di sintomi caratteristici di quello che viene comunemente definito tunnel carpale”.

Dr. Angelo Tenconi, ortopedico

Esistono delle categorie più a rischio per questo tipo di patologie?

“La sindrome del tunnel carpale o quella del dito a scatto in passato si riteneva fossero collegate a particolari attività lavorative particolarmente usuranti. In particolare – prosegue il Dr. Tenconi – si pensava che i rischi maggiori li corressero coloro che svolgevano attività manuali utilizzando strumenti pesanti. Al giorno d’oggi, invece, si osserva che si stanno manifestando queste patologie anche in soggetti che svolgono attività completamente differenti: parlo ad esempio di impiegati o comunque di gente che passa gran parte del proprio tempo davanti al computer. Rispetto ad una volta c’è un incremento di richieste di trattamento di queste patologie. Attenzione, ciò non significa che siamo di fronte ad una maggiore diffusione, ma è aumentata l’attenzione verso queste problematiche. In passato un soggetto che aveva un formicolio alle dita o dolore notturno non sempre andava dal medico per risolvere la situazione. Oggi, invece, l’attenzione ad una migliore qualità della vita è molto più accentuata e, di conseguenza, chi ha questi disturbi viene in ambulatorio per trattarli. È comunque importante sottolineare che non esiste un’attività specifica che possa essere più a rischio delle altre in questo tipo di patologie.

All’interno de “I Cedri” cosa è possibile fare se si è affetti da una patologia specifica alla mano?

“In Habilita Casa di Cura I Cedri di Fara Novarese è possibile completare tutto l’iter ortopedico. Partiamo infatti dalla diagnosi al termine di una visita specialistica ortopedica con il chirurgo della mano, proseguiamo con esami specifici (nel caso del tunnel carpale si effettua l’elettromiografia), fino ad arrivare all’intervento. Da noi si può effettuare sia in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale che in regime privato o con le assicurazioni. Completiamo quindi l’iter diagnostico terapeutico sempre all’interno della struttura”.

Quali sono mediamente i tempi di recupero dopo un intervento alla mano?

“Normalmente gli interventi delle patologie più frequenti della mano, ovvero tunnel carpale e dito a scatto, hanno dei tempi terapeutici, comprensivi di intervento e post intervento, standardizzati. Tenete presente che queste patologie una volta prevedevano ricoveri che potevano arrivare fino ad una settimana; ora invece vengono espletate in regime ambulatoriale e, a distanza di un paio d’ore dall’intervento, il paziente può tornare a casa senza dover seguire delle indicazioni restrittive particolari. Certo, non deve mai mancare un minimo di attenzione e di accortezza. La mano – conclude il Dr. Tenconi – può essere utilizzata anche immediatamente ma per effettuare delle attività semplici come mangiare e vestirsi. Non è invece il caso di fare dei lavori più pesanti non tanto per il tipo di intervento (che interessa soprattutto i tessuti molli), ma per consentire un recupero più veloce ed efficace a livello di cicatrice”.

 

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