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Politica

Tomat e Revello insieme, Abate solo

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A Cossato sono fallite le prove di dialogo tra l’ex pidiellino e l’ex assessore provinciale: «Non siamo riusciti a fare una lista unica perché ci sono stati troppi intoppi»

La campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo e già esplode la baruffa. Le prove di dialogo fra Marco Abate e i due ex pidiellini, Roberto Tomat e Alessio Migliorati, che avrebbero dovuto produrre una lista civica condivisa, sono fallite.

“Non siamo riusciti a stanare quella indole comunista che Abate ha addosso – dice Tomat, spiegando le ragioni dell’insuccesso -. Ci sono stati troppi intoppi sui contenuti. In questi cinque anni da consigliere comunale Marco Abate, con Alessio Bego e Alessio Botta, ha fatto la statuina di sale ed è pure andato appresso a Claudio Corradino. Marco è il tipo che ti dà una bella pacca sulla spalla dicendo che tutto va bene e intanto non fa nulla di concreto. Poteva essere un buon progetto, ma non possiamo accodarci con una persona che si rivela ancora antiliberale".

Stando a Tomat però ci sarebbe un’altra persona con la quale corrono buone affinità, anche se siede tra le fila della minoranza, e sarebbe Stefano Revello.
“Stefano è l’unico che in questi anni ha cercato di far emergere le schifezze dell’attuale giunta – aggiunge Tomat -. Abbiamo quindi compiuto un percorso amministrativo simile. Io ero al Cissabo, ente che ho sanato, e da cui poi ho dovuto dimettermi perché non sopportavo il modo sprecone di fare politica. Migliorati invece aveva proposto di tagliare gli stipendi agli assessori per fare i lavori di manutenzione e come era finita? Era stato cacciato dalla giunta. Come si vede c'è un filo conduttore che ci lega, dà senso al nostro dialogo e a una eventuale candidatura condivisa. Non vorrei dare la connotazione di lista civica; ormai la fanno tutti e i risultati non ci sono. Vorrei che i cossatesi ci conoscessero come quelli che si danno da fare: siamo persone al loro servizio con esperienza amministrativa documentata. Non ci facciamo rincoglionire dal sistema, come sembra accadere a tutti quelli che entrano in politica. Persino l’opposizione di Sergio Pelosi del Pd è d’accordo con Claudio Corradino; tante volte in consiglio l’ha minacciato di denuncia, ma alla fine gli ha sempre strizzato l’occhio e non l’ha mai fatto. Anche quando ero nel Pdl dovevo seguire le logiche del partito. Gli amici mi erano stati calati dal cielo, adesso invece ci stiamo scegliendo, abbiamo principi in comune".

Quindi, al momento, in pista corre Claudio Corradino, il sindaco uscente, con una lista civica. Il Partito democratico, sempre con una lista civica, propone Roberto Galtarossa e "Cossato Futura" candida Marco Abate, come nella precedente tornata elettorale.