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Il taglio dei parlamentari piemontesi: da 67 a 43

Difficile per il territorio confermare gli attuali cinque

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A prescindere dalla coalizione che vincerà le elezioni del prossimo 25 settembre, il Biellese riuscirà a confermare gli attuali cinque parlamentari, quattro deputati e un senatore, record storico in fatto di rappresentanza numerica? Come tutti i territori anche la nostra provincia dovrà fare i conti con un dato innegabile, la riduzione dei deputati da 630 a 400 (di cui 8 eletti all’estero) e dei senatori da 315 a 200 (di cui 4 all’estero). Un drastico ridimensionamento che aumenterà dunque le difficoltà dei candidati.

Piemonte: i deputati scendono da 45 a 29, i senatori da 22 a 14

I nuovi collegi si basano sul cosiddetto “Rosatellum Ter”, sistema elettorale che prevede il 36% dei seggi assegnato col sistema maggioritario (collegi uninominali in cui viene eletto solo il candidato più votato), e il 64% ripartito proporzionalmente tra i collegi plurinominali (i partiti presentano un listino bloccato e i seggi sono assegnati in base ai voti ottenuti da ciascuna forza politica). Per quanto riguarda Montecitorio i deputati eletti nei collegi plurinominali (cioè con il sistema proporzionale) si riducono da 386 a 245, mentre quelli eletti con il maggioritario passano da 232 a 147. Scendono da 12 a 8 i deputati eletti all’estero. A Palazzo Madama si scende da 193 a 122 senatori nei collegi plurinominali e da 116 a 74 in quelli uninominali. I senatori eletti all’estero calano da 6 a 4.

Nel 2018, 23 deputati erano stati eletti nella Circoscrizione Camera Piemonte 1, ovvero Torino e provincia (a settembre saranno 15) e 22 quelli eletti nella Circoscrizione Piemonte 2 (saranno 14).

Per il Senato il Piemonte invierà a Palazzo Madama 14 eletti rispetto agli attuali 22 divisi tra Piemonte 1 e 2 e tra l’uninominale e il proporzionale.

In totale dunque i parlamentari piemontesi scenderanno dagli attuali 67 a 43 con un taglio secco di circa un terzo.

Alla Camera sparisce il collegio biellese

Per quanto riguarda il sistema uninominale, la novità più evidente che interessa il territorio sarà la scomparsa del collegio biellese della Camera. Fino alla scorsa elezione, il terreno di scontro tra i candidati a Palazzo Madama era rappresentato dall’intero Biellese: quindi aspiranti biellesi che si contendevano il voto dei biellesi. Quest’anno non sarà più così. Il nuovo collegio infatti è pressoché raddoppiato da un punto di vista territoriale tanto da comprendere oltre ai 74 comuni biellesi, i 78 di Vercelli e della Valsesia più nove comuni del Novarese (Briona, Carpignano Sesia, Fara Novarese, Ghemme, Grignasco, Prato Sesia, Romagnano Sesia, Sillavengo e Sizzano). Dunque il Biellese potrebbe essere, anzi certamente sarà chiamato a scegliere anche candidati non strettamente locali.

Senato, il nuovo collegio comprende tutto il Nord-Ovest più la zona di Ivrea

Fino alla precedente competizione, il collegio uninominale del Senato comprendeva le province di Biella Vercelli e le zone di Casale e Valenza. Anche in questo caso, ovviamente, i confini territoriali del collegio sono aumentati fino a comprendere tutto il Nord-Ovest della Regione ovvero le province di Biella. Vercelli, Novara, Verbano-Cusio-Ossola oltre a 60 comuni che gravitano intorno alla città di Ivrea. Ovviamente sulla provenienza territoriale dei candidati vale quanto scritto per il nuovo collegio della Camera.

ll totoelezioni 2022

Com’è noto la pattuglia parlamentare biellese è formata da cinque esponenti, un senatore (il viceministro allo Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, Forza Italia) e i quattro deputati Andrea Delmastro delle Vedove (Fratelli d’Italia), Roberto Pella (Forza Italia), Cristina Patelli (Lega) e Lucia Azzolina (Movimento 5 Stelle, ex ministro dell’Istruzione), tutti alla prima legislatura eccetto Pichetto che nel 2008 era stato eletto senatore in rappresentanza dell’allora Popolo della Libertà.

Premesso che come sempre fino alla presentazione ufficiale delle liste (21, 22 agosto) può accadere di tutto, al momento Fratelli d’Italia avrebbe proposto Andrea Delmastro al collegio uninominale di Biella-Vercelli, considerato altamente sicuro visto la preponderanza in ambedue le province del centrodestra. Per gli altri deputati la rielezione dovrebbe così passare per un posto nelle liste proporzionali anche al di fuori del Piemonte mentre il senatore Pichetto potrebbe essere candidato nel megacollegio di Biella-Vc-No-Vco e Ivrea, territori dove il centrodestra, anche in questo caso è maggioritario.

In fatto di novità, il Pd potrebbe candidare, come solitamente avviene, il proprio segretario regionale, ovvero il biellese Paolo Furia, così come non è da escludere da parte di Calenda la candidatura del proprio numero uno regionale, l’ex sindaco Gianluca Susta.

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