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Cronaca

Truffa una donna e le ruba 4mila euro, fingendosi un dipendente della banca

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BIELLA – Qualche giorno fa una nuova truffa telefonica nel Biellese, la vittima una donna. Si è spacciato per un dipendente della sua banca e con alcuni astuti tranelli è riuscito a sottrarle quasi 4mila euro dal conto corrente.
Sono sempre più ingegnosi e sofisticati i metodi utilizzati dai truffatori per derubare le loro ignare vittime. Non a caso nelle loro reti ormai non finiscono soltanto le persone più anziane o fragili, ma anche uomini e donne attenti e avvezzi all’uso delle nuove tecnologie.

La vicenda

Tutto è iniziato con un banale sms, che sembrava essere stato inviato dal suo istituto di credito. Nel messaggio veniva informata di un blocco anomalo del suo pin – blocco che ovviamente non si era mai verificato – e invitata ad aprire un link. Il collegamento apriva un’altra finestra, nella quale veniva richiesto di inserire alcune credenziali per effettuare la registrazione. Convinta di avere a che fare con la propria banca, la donna ha seguito le indicazioni.
Al termine delle operazioni, è stata quindi contattata telefonicamente da un individuo, presentatosi come dipendente del servizio clienti del suo istituto di credito. L’uomo l’ha avvisata di un fantomatico bonifico che la donna aveva disposto erroneamente e che quindi doveva essere annullato.
A quel punto, con la vittima ormai convinta della buona fede del suo interlocutore, è scattata l’ultima fase del piano criminale: la sottrazione del denaro.

L’amara scoperta

Al termine della conversazione, nel corso della quale l’ignara malcapitata aveva fornito gli estremi della propria carta di credito, la donna si è accorta che dal suo conto corrente erano stati effettuati diversi bonifici verso un altro conto, da lei sconosciuto, per un importo complessivo di quasi 4mila euro.
A quel punto alla biellese non è rimasto altro da fare che denunciare tutto alle forze dell’ordine.
A occuparsi del caso sono stati i carabinieri della stazione di Vigliano Biellese.

Scoperto il responsabile

Come insegnava Giovanni Falcone, bisogna “seguire i soldi”. E così hanno fatto anche i militari dell’Arma: seguendo le tracce del denaro sono riusciti a risalire al presunto responsabile della truffa, un uomo di 43 anni. Nei suoi confronti è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria. Ora dovrà rispondere dell’accusa di frode informatica.

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