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Biella

Se il Piemonte diventa arancione la colpa è dei no vax

Lo ha detto il governatore Alberto Cirio

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Sono 47.138 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione Piemonte che oggi hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 3.097 è stata somministrata la prima dose, a 2.834 la seconda, a 41.207 la terza.

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 8.796.890 dosi, di cui 3.168.732 come seconde e 2.109.748 come terze.

Sono arrivate e sono state distribuite alle aziende sanitarie 60.400 dosi di Moderna, 98.280 di Pfizer per adulti e 60.000 di Pfizer pediatrico.

IL PIEMONTE POTREBBE PASSARE IN ZONA ARANCIONE Pre-Report settimanale Ministero Salute – Istituto Superiore di Sanità

Il presidente della Regione Cirio e l’assessore Icardi: “Dati in miglioramento, ma pesano i ricoveri dei no vax”

Nella settimana 10-16 gennaio in Piemonte il numero dei nuovi casi e dei focolai cresce, ma in modo contenuto rispetto alle settimane precedenti.

Si abbassa l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi che scende da 1.88 a 1.07 e cala di un punto anche la percentuale di positività dei tamponi dal 30% al 29%.

L’incidenza è di 2.259,10 casi ogni 100 mila abitanti.

Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva si abbassa dal 23,2% al 22,8% mentre quello dei posti letto ordinari sale dal 28,4% al 30,3%, seppur solo dello 0,3%, sopra la soglia prevista per la permanenza in zona gialla. Il Piemonte potrebbe quindi passare da lunedì 24 gennaio in zona arancione, ma si attende domani la valutazione definitiva e ufficiale da parte della Cabina di regia ministeriale.

“Nonostante un quadro complessivo che dimostra sia nella diffusione del virus che nel numero di nuove ospedalizzazioni una situazione in costante miglioramento, il Piemonte ha superato in piccolissima percentuale (0,3%) uno dei parametri per il passaggio in arancione e su questo ha inciso evidentemente il ricovero delle persone non vaccinate, che continuano a occupare i 2/3 delle nostre terapie intensive e più della metà dei posti letto ordinari, ponendo il Piemonte così come altre regioni in Italia sopra la soglia di allerta – spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. È bene però precisare che l’ingresso in zona arancione per le persone vaccinate non porterà nessuna privazione e ulteriori restrizioni nelle loro attività quotidiane e nella loro socialità”.

Dai dati di oggi Agenas sono 6 le Regioni interessate dai valori della zona arancione, ma trattandosi per molte di percentuali minimali, come nel caso del Piemonte, spetterà domani al Ministero la valutazione definitiva.

DA DOMANI ACCESSO DIRETTO PRIME DOSI PER I 12-19ENNI

Si ricorda che da domani, venerdì 21 gennaio, i giovani tra i 12 e i 19 anni potranno ricevere la prima dose effettuando l’accesso diretto nei centri vaccinali che saranno consultabili sul sito della Regione Piemonte.

I minorenni dovranno essere accompagnati da un genitore/tutore munito di autocertificazione di responsabilità genitoriale e consenso alla vaccinazione. L’autocertificazione e il consenso (scaricabili su www.ilPiemontetivaccina.it), unitamente alla copia di un documento di identità valido, dovranno essere consegnati per entrambi i genitori, oppure per il tutore, oppure unitamente alla dichiarazione di famiglia monogenitorale.

2 Commenti

2 Comments

  1. Ale

    20 Gennaio 2022 at 21:06

    Buon giorno sig. Cirio,
    sono venuto a conoscenza dell’infelice affermazione rilasciata sui giornali regionali e locali (La Provincia di Biella).
    Ovvero “Il Piemonte diventa arancione Per colpa dei no vax “.
    Che potrebbe essere tranquillamente tradotto e convertito con “il Piemonte e l’Italia sono stati rovinati per colpa dell’ignoranza della politica e dello sciacallaggio mediatico”.

    In 4 paesi europei stanno riaprendo ed alcuni non hanno neppure avuto green pass e restrizioni.
    Quindi l’ignoranza che ha diffuso terrore mediatico non ha spiegato bene quanto accade nel resto del Mondo se non quando faceva comodo al Sistema. Gli Inglesi sono diversi da noi? I Giapponesi pure? Questi ultimi da 2 mesi (e con meno vaccinati dell’Italia) hanno deciso di affrontare l’emergenza come una normale influenza.

    Quindi la sua affermazione è frutto di un odio di una persona scarsamente informata e che, vista la sua posizione, dovrà ritenersi responsabile di quanto dice negando FATTI quali terapie intensive a livello nazionale al 20% occupate (ergo l’80% VUOTE). Per caso ignora questi NUMERI? Lo sa che 2 anni fa abbiamo sfiorato a livello nazionale il 70% delle terapie intensive intasate? La RETORICA DELL’ODIO a chi la destinava? Forse non aveva nessuno che gli diceva di portare in essere questa squinternata campagna mediatica e magari oggi lo ha.

    Quanto dice, che è lo specchio di una retorica MORENTE, ha creato individui soli, aggressivi, psicologicamente disturbati come il povero anziano con la FFP2 che va a raccogliere i funghi nel bosco.
    Si ricordi che di fronte agli uomini e a Dio sarete RESPONSABILI di quanto sta accadendo.

    Segua pure Fedriga (positivo al Covid nonostante le 3 vaccinazioni immunizzanti) che, come lei, NON HA CAPITO che l’infezione si trasmette comunque e i “terribili no vax” sono gli unici controllati ogni 48 ore. E quindi quelli che danno sicurezza negli ambienti in cui si muovono.
    Segua pure il sig. Salvini, costretto da qualcuno di più importante ad annuire e mangiare Nutella (che guarda caso non ha più ricevuto noie processuali da quando si è “allineato”)
    Sono parte di una politica decadente a cui sempre più cittadini NON DARANNO APPOGGIO.

  2. Pingback: Da lunedì il Piemonte sarà zona arancione

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