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Biella

In un’immagine la storia del territorio: Efrem Galliera passeggia nel desolante abbandono della pista da ballo

La rubrica “Pausa Caffè” curata da Giorgio Pezzana

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BIELLA – E’ un’immagine che stringe il cuore, forse l’immagine che più di ogni altra molti si porteranno dentro dopo aver visitato la mostra “La canzone italiana è passata di qui – Gli anni d’oro del Ferragosto Andornese”, inaugurata sabato al Museo del Territorio di Biella e visitabile sino al prossimo mese di settembre. L’immagine è quella che emerge da un video di pochi minuti dedicato alla figura di Efrem Galliera, patron della più grande manifestazione di spettacolo e canzoni che il Biellese abbia mai avuto e che lo vede oggi, ultranovantenne, solo, di spalle, mentre cammina appoggiandosi ad un bastone, in mezzo a quella che fu la pista da ballo del parco “La Salute” di Andorno Micca, ricoperta di foglie secche ed erbacce, avvolta in un desolante abbandono. E’ il capolinea di un’epoca. Ma è anche un’inquietante allegoria di questo Biellese che perde i pezzi, di quegli anziani che seppero farne uno dei capoluoghi più ricchi d’Italia, di quella desolazione che ogni giorno ci presenta il conto dello spettacolo di vallate costellate di stabilimenti deserti ove non si lavora più.

Così come quando Galliera spense le luci degli ultimi riflettori al parco La Salute, allo stesso modo, uno ad uno, si sono spenti tanti riflettori sul Biellese. E non si sono più riaccesi. Lo stesso patron, sabato, intrattenendo i convenuti in qualità di ospite d’onore all’inaugurazione della mostra, parlava di una stagione irripetibile, della magìa di un’epoca che per tante ragioni è inesorabilmente passata, senza lasciare nulla di riproponibile, perché non c’è più quella società, non ci sono più quei personaggi, non c’è più quella voglia di vivere con stupore ed entusiasmo un evento tanto atteso che per molti rappresentava quanto di meglio poteva offrire l’estate.

Chi all’epoca non c’era, se andrà a visitare questa mostra, tenti di “leggere” i volti delle persone che si accalcavano al parco “La Salute”, ne legga gli sguardi, ne cerchi i sorrisi. Vedrà un Biellese profondamente diverso dal Biellese di oggi, vedrà una folla sicuramente più felice. E troverà quello che dovrebbe essere il punto di ripartenza in cui cercare un motivo di speranza per un futuro diverso e migliore: l’entusiasmo. Perché senza lo slancio dell’entusiasmo, nulla sarà possibile ed a cercarlo, anche in immagini come quelle, dovranno essere soprattutto i più giovani.

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