Seguici su

Biella

Il trappolone di Andrea Delmastro al sindaco di Biella Claudio Corradino

Il commento di Massimo De Nuzzo

Pubblicato

il

In un periodo storico in cui c’è ancora chi crede che la terra sia piatta, che l’uomo non sia mai sbarcato sulla luna e che il vaccino Covid sia frutto di un grande complotto delle multinazionali, trova tanti sostenitori anche la tesi che il sindaco Claudio Corradino sia finito in un trappolone preparato da Andrea Delmastro.

Proviamo a dimostrare quest’ultimo assunto partendo dal presupposto che Lega e Fratelli d’Italia si odiano amabilmente. Meloni contro Salvini. Chiorino contro Caucino. Delmastro contro Corradino. In palio c’è la leadership del centrodestra, a Roma come a Biella.

La tesi del trappolone ha un suo perché. E’ poco credibile, infatti, che il super assessore regionale all’economia, Elena Chiorino, vicinissima a Delmastro, non abbia mai sentito parlare di Recovery Fund e non si sia sentita in dovere di allertare il suo collega di partito, nonché assessore ai lavori pubblici di Biella, Davide Zappalà, sul rischio di perdere i fondi.

Detto questo, procediamo per punti, come faceva un tempo quel “comunista” di Eugenio Scalfari.

  1. Claudio Corradino, comandante in capo, è il primo responsabile di quanto accaduto. Questo non si discute.
  2. Diamo per buona la tesi del trappolone e chiediamoci a che pro.
  3. La risposta potrebbe essere: Andrea Delmastro (Fratelli d’Italia), eccitato dai positivi sondaggi nazionali, soprattutto al sud, vuole le elezioni anticipate, convinto di poter mettere le mani sulla città.
  4. Quindi, in autunno andremo a votare? Dipenderà da cosa decideranno Forza Italia, liste civiche, Pd e 5Stelle.
  5. Le ipotesi sono tre: a) ci teniamo Corradino, considerandolo il male minore; b) affidiamo la città ad Andrea Delmastro; c) liste civiche, Pd e 5Stelle convergono su un candidato forte e credibile, capace di rappresentare l’anima liberale, accogliente, solidale e progressista di Biella.
  6. Qualcuno, a suo uso e consumo, ipotizza che uomini come Dino Gentile e Antonio Ramella Gal, possano schierarsi con la destra trinariciuta di Andrea Delmastro. Rifiutiamo di crederci. Anche perché Fratelli d’Italia il suo candidato ce l’ha già ed è Luca Rossetto, presidente di Seab.
  7. Altri leggono nella vicinanza fra il bisettimanale della curia (il Biellese) e Fratelli d’Italia la benedizione del Vescovo. Anche questo ci pare improbabile perché la storia di mons. Roberto Farinella, seppur stemperata nel conservatorismo locale, e senza volerlo tirare per i paramenti, ci pare testimoniare altre cose.
  8. Morale? La società civile, Forza Italia, almeno nella parte che fa riferimento a Gilberto Pichetto, Pd e 5Stelle, dovrebbero optare per le elezioni solo se capaci di trovare un candidato che rappresenti la sintesi di quei valori che queste forze rappresentano. Diversamente, ricadrà su di loro la responsabilità di affidare a personaggi di ispirazione fascista la città patria del pensiero liberale e insignita della Medaglia d’oro per la Resistenza.

Massimo De Nuzzo

1 Commento

1 Commento

  1. LUISELLA BIDESE

    1 Agosto 2021 at 18:55

    Per la prima e la terza ipotesi, non mi sento di convalidare. Per quanto riguarda la seconda solo i i decerebrati non possono dubitare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copyright © 2022 laprovinciadibiella.it S.r.l. - P.IVA: 02654850029 - ROC: 30818
Reg. Tribunale di Biella n. 582 del 30/06/2014 - Direttore responsabile: Matteo Floris
Redazione: Via Vescovado, n. 5 - 13900 Biella - Tel. 015 32383 - Fax 015 31834 - Email: laprovinciadibiella@gmail.com