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Veronica Franco, tu sì che vali

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BIELLA – Luca è il babbo di Veronica Franco, la giovane cantante biellese che ha dato brillante prova di sé nella trasmissione televisiva “Tù sì que vales”. Veronica è ora in attesa di sapere se passerà al turno successivo ma ha ottime chance con l’en plein dei voti di giuria in tasca, quattro su quattro.

Luca è stato anche un mio collaboratore oltre che un residente del Piazzo con la moglie Rosanna e le figlie Michela e Veronica.
Una famiglia, la loro, molto attiva nel volontariato di quartiere e partecipe in tutte le manifestazioni nelle quali, talvolta, si potevano udire le performance canore della giovanissima Veronica, un timbro di voce cristallino e già così potente che i portici di piazza Cisterna lo amplificavano in accenno anche nelle vie limitrofe, io la sentivo dal mio posto di lavoro.
A Veronica diagnosticarono la leucemia nel 2018, lo ricordo bene quel giorno quando il suo babbo Luca si presentò affranto al lavoro e mi disse “Benni, mi avessero inferto una coltellata ferale al petto piuttosto che sapere la mia bambina ammalata, lo avrei preferito”.

Il senso del dolore non ha una direzione universale, le reazioni sono soggettive proprio perché umane, ma a narrare la storia di Veronica c’è di che scaldarsi l’anima.
Sullo schermo di casa l’abbiamo vista in molti a “tu si che vales” reinterpretare “Hallelujah” nella versione di Alexandra Burke, un brano non facile.
Veronica lo ha interpretato benissimo e si è capito subito che su quel palco ci è salita in carrozzina ma per puro talento e non per piangersi addosso e lo fatto con i suoi 19 anni a polsi fermi, dinnanzi a giudici e pubblico con una tale calma serafica nelle sue parole di presentazione da disarmare le certezze di qualsiasi affermata star.
Tu sì che vali da esempio per tutti. Grande Veronica.

Benito Possemato

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