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Attualità

“Turni massacranti per gli agenti alla casa circondariale di Biella”

Presa di posizione del sindacato Sinappe

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Intervento del Segretario Nazionale Sinappe Raffaele Tuttolomondo

La cronica carenza di personale che si registra presso la Casa Circondariale di Biella, vede il personale di Polizia Penitenziaria obbligato ad effettuare turni massacranti con orari di servizio inverosimili (8.00/21.00 e notte – 8.00/24.00 – 8.00/18.30), al fine di fronteggiare le esigenze di servizio e garantire lo svolgimento dell’attività penitenziaria. Tutto ciò crea un grave malcontento tra il personale, considerato che i poliziotti non riescono più ad avere una vita privata, vista l’impossibilità di rendere le proprie necessità compatibili con gli orari di lavoro. La carenza lamentata vede numerose unità assenti per crisi ansiosa, oltre ai 30 poliziotti distaccati in uscita per motivi di incompatibilità ambientale.

Il Si.N.A.P.Pe., primo sindacato di Biella, chiede ancora una volta (come già fatto in passato) l’urgentissima integrazione dell’organico, con l’invio di personale in missione per garantire le Traduzioni ed i Piantonamenti, il rientro del personale distaccato in altre sedi e l’assegnazione dì almeno due ispettori, indispensabili per coordinare i due padiglioni detentivi sprovvisti da mesi del Coordinatore. Riconoscendo e ringraziando per l’enorme sacrificio espresso fino ad oggi, tanto il Comandante del Reparto Daniele Cutugno che tutti i poliziotti penitenziari che hanno messo al primo posto il lavoro, a discapito della famiglia, garantendo un servizio anche di 16 ore continuative per garantire la sicurezza dell’istituto, è giunto il momento di dire BASTA! Al personale così immolato non viene assolutamente riconosciuta la possibilità di un recupero psico-fisico, risultando impossibile fruire dei riposi settimanali.

Alla luce di quanto fin qui evidenziato, appare più che mai motivato chiedere un riconoscimento tangibile che possa prevedere una promozione per meriti, sia per il comandante di Reparto, sempre presente in istituto, sia per tutti i poliziotti penitenziari che, al di là delle esigenze personali, vengono trattenuti giornalmente in servizio presso i reparti detentivi oltre le 12 ore”.

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