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Pronto il progetto dell’Istituto Agroalimentare che verrà realizzato nella ex sede dell’Atap

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E’ stato presentato il progetto del futuro Polo scolastico agrolimentare che verrà realizzato a Biella in viale Macallé al posto della vecchia sede Atap. L’edificio ospiterà 27 aule per la didattica, 14 locali per i laboratori, attività di potenziamento e interciclo, una palestra, un auditorium da 150 posti e spazi di connettivo polifunzionali per una didattica innovativa. Il costo previsto dell’opera è di 12 milioni 460mila euro.

Nel corso del 2015 la Provincia di Biella, in accordo con Palazzo Oropa, ha presentato la propria candidatura per la manifestazione di interesse alla costruzione di scuola innovativa, classificandosi al primo posto. Il progetto nasce dall’esigenza di realizzare un polo scolastico centrato sulla formazione nel settore agroalimentare, da ottenere attraverso la riqualificazione, l’innovazione e la maggiore integrazione tra i percorsi formativi presenti nel Biellese. L’edificio sarà quindi la sede dell’istituto tecnico tecnologico agraria, agroalimentare, agroindustria e dell’istituto professionale per i servizi dell’enogastronomia e accoglienza turistica.

Il nuovo polo agroalimentare cittadino costituirà un segno forte e riconoscibile all’interno del tessuto urbano, in grado di creare polarità e identità per la comunità scolastica e la cittadinanza. L’edificio sarà realizzato sul lotto attualmente occupato dall’ex deposito Atap, tra viale Macallè e via Risorgimento. Grazie a strategie impiantistiche e progettuali all’avanguardia nella sostenibilità ambientale, una volta realizzato, il polo agroalimentare sarà una struttura n-ZEB (Nearly Zero Energy Building), ovvero che necessita di una quantità di energia fossile per la sua operatività pari a zero. L’edificio, stretto e lungo, suggerisce una conformazione volumetrica longitudinale e pura, sviluppata su tre piani, che ospita al suo interno un pattern di vuoti e pieni. I vuoti ospitano corti verdi che denotano il carattere agrario e connesso col territorio della scuola.

La storia del Polo scolastico alimentare è iniziata grazie all’amministrazione provinciale guidata dal presidente Emanuele Ramella Pralungo il cui progetto era stato ritenuto il migliore di quelli presentati a livello nazionale. Ma il giudizio del Ministero era stato contestato davanti al Tar dalla Città Metropolitana di Torino (l’ex Provincia) che di fatto aveva bloccato l’intero iter procedurale, posizione successivamente rientrata alla vigilia del pronunciamento amministrativo viste le scarse probabilità di successo.

L’ex sede Atap è di proprietà dell’Inail che dunque si farà carico dell’intero investimento economico ammortizzabile nel corso degli anni con l’affitto del Ministero dell’Istruzione. La futura scuola ospiterà gli studenti di Agrario, Alberghiero e classi dell’Ipsia e Geometri, diventando così l’istituto superiore biellese con il più alto numero di studenti dopo l’Itis. I lavori di ristrutturazione non dureranno meno di un anno. Ovviamente vista la crisi coronavirus non è ancora stato stabilito l’inizio dell’intervento.

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