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Presentati oggi i risultati del progetto “BiArchive: the past for the future”

Lanciato il prototipo della web-app “ArchiVìe”

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Oggi, giovedì 11 maggio, alle ore 18,30, nella Sala Convegni del Museo del Territorio di Biella l’Assessore alla Cultura e all’Innovazione tecnologica della Città di Biella, Massimiliano Gaggino, ha presentato i dati relativi alla fase operativa del progetto “BiArchive: the past for the future.

Il progetto aveva ottenuto il pieno appoggio nel 2021 dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che lo aveva finanziato grazie al bando “Next Generation We – Competenze, strategie, sviluppo delle pubbliche amministrazioni” per un importo di 80mila euro. Presentata dalla Biblioteca Civica con l’appoggio di svariate realtà, prima fra tutte le Rete Archivi Biellesi, l’ipotesi progettuale aveva ottenuto il 100% del contributo, unica realtà del territorio a beneficiarne e una tra le poche piemontesi, liguri e valdostane ad averlo ottenuto nella somma massima prevista dal bando.

Il gruppo di progetto e di lavoro, composto dalla responsabile della Biblioteca Civica di Biella, Anna Bosazza, e dagli esperti della ditta Promemoria di Torino, l’archivista Danilo Craveia, la project manager Eleonora Celano, Giulia Magliola specializzata in digital humanities, e coadiuvato da Barbara Caneparo di Naturarte s.r.l., ha illustrato il lavoro svolto in questi mesi e le potenzialità per il futuro.

Consistente è stata l’implementazione dei dati sul portale RAB – Rete Archivi Biellesi e di grande impegno lo studio di un mezzo di fruizione smart, destinato appunto alle nuove generazioni, la WebApp ArchiVìe.

Il progetto BiArchive è partito dalla catalogazione e digitalizzazione dei catasti storici della Città di Biella (per la gran parte depositati presso l’Archivio di Stato di Biella, salvo il Registro Campagnolo che si trova alla Biblioteca Civica). Il lavoro ha permesso di implementare un precedente progetto che aveva già privilegiato questa fonte, grazie a un contributo del Settore Biblioteche della Regione Piemonte. I catasti storici sono importanti perché consentono, nel loro sviluppo cronologico, dal Medioevo al Novecento, di testimoniare l’evoluzione antropologica, sociale e urbanistica del territorio cittadino e non solo.

Poiché l’obiettivo era la costruzione di percorsi, urbani e no, che consentissero ai fruitori di comprendere ciò che con gli occhi si vede, ma ancor più quel che il tempo ha cancellato, ma che è stato fondamentale per la costruzione del paesaggio odierno, si è reso necessario anche lo studio di un’altra fonte e cioè gli “Atti delle società” del Tribunale di Biella. Questi ultimi sono depositati presso l’Archivio di Stato di Biella che si è reso disponibile a consentirne lo studio e la divulgazione per la parte utile alla WebApp. Entrambi i fondi sono stati studiati, descritti e sono ora disponibili, digitalizzati, (i catasti nella totalità, gli Atti delle Società solo parzialmente e funzionalmente ai percorsi realizzati) sul portale RAB – Rete Archivi Biellesi.

Il prototipo della WebApp ArchiVìe è sicuramente la quota più innovativa del progetto, perché è quella che consente la realizzazione di un vero e proprio ponte “smart e friendly” fra passato e futuro proprio a favore delle nuove generazioni, cui il bando si rivolgeva. Ai contenuti più approfonditi ed esaustivi presenti sul portale RAB l’App rimanda, così che tutti coloro che desiderano ampliare la propria conoscenza, o trovare risposte più di dettaglio, potranno farlo in un solo click, lasciando la WebApp e passando al portale, anch’esso responsive al 100% (ovvero di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo coi quali vengono visualizzati, riducendo al minimo la necessità dell’utente di ridimensionare e scorrere i contenuti).

È il forte carattere interattivo e immersivo della App a favorire il dialogo intergenerazionale permettendo di apprendere in modo piacevole la storia del nostro territorio esplorandolo smartphone alla mano. Lo strumento, oggi in versione prototipo, potrà essere implementato e avrà carattere di costante relazionabilità rispetto ad approfondimenti descrittivi e narrativi e si potrà rivelare uno strumento alla portata di tutti. ArchiVìe potrà essere utilizzata come una guida per esplorare la città come fosse un museo a cielo aperto e per scoprire gli spazi del Biellese e conoscerne la storia, proprio grazie ai documenti storici che “escono” dagli archivi per raccontarla.

Sono ben felice di questo risultato – afferma l’assessore Massimiliano Gaggino -. In primo luogo perché il progetto coniuga i miei due assessorati: innovazione tecnologica e cultura. In secondo luogo, ha permesso di premiare la creatività di Giulia Magliola, giovane laureata e di offrirle l’opportunità di cfollaborare con un team di professionisti, come quello che ha lavorato a BiArchive. Sono anche soddisfatto del lavoro che la Biblioteca Civica di Biella da anni svolge per questa città, non solo come polo di animazione culturale, ma anche come luogo di conservazione, valorizzazione e, come in questo caso, di innovazione. L’auspicio per il futuro è riuscire a intercettare le risorse della Mission 1 del PNRR che finanzia proprio i progetti innovativi legati alla digitalizzazione”.

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