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Pantani resta nel cuore di tutti noi

Sale & Pepe, la rubrica di Luigi Apicella

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Biella è in sella e si tinge ancora una volta di rosa aspettando il Giro d’Italia, da sempre manifestazione popolare che in passato ha unito tifosi e appassionati biellesi delle due ruote, che per le imprese dell’indimenticato pirata Marco Pantani hanno perso la loro naturale “ritrosia”, dimostrando lungo il percorso di quella Biella-Oropa del 1999 tutto il loro calore.

Che tappa, che ricordi, che impresa quella di Pantani verso Oropa. Troppo bella quella salita, inesorabile, dopo una caduta di catena, verso il Santuario e quella vittoria strameritata raggiungendo e superando tutti gli avversari… Ancora oggi quando mi capita di ripercorrere con qualche amico quei ricordi emerge ancora forte tutta l’emozione di quel giorno. Biella era stata al centro di un’impresa sportiva straordinaria, ricordata ancora oggi da tutti gli appassionati.

Peccato che quel giorno radioso fu per il campione romagnolo l’ultimo vero giorno di gloria, gloria vera, visto che dalla tappa successiva sarebbe avvenuto l’inverosimile per le note e tristi vicende che tutti conosciamo: Pantani estromesso dal giro d’Italia che avrebbe stravinto, poi la parabola discendente, la solitudine, la morte. Oggi la figura di Marco Pantani è ancora nel cuore di tutti, la sua bici esposta a Biella è oggetto di tante visite e foto, segno che chi accende i cuori della gente con le sue imprese leggendarie è destinato poi a diventare “uno di famiglia” da tramandare a figli e nipoti.

Biella e il pirata Pantani sono ancora oggi “legati” nel ricordo di quella impresa, peccato soltanto che il colore rosa non sarà il solo in città, essendo Biella gialla, dopo essere stata rossa e arancione causa Covid. A Biella questo giallo è ancora sinonimo di “falsa partenza” per tante categorie di lavoratori ma nonostante questo la pedalata di Biella per ritornare presto alla normalità non si ferma.

Basti pensare alla posa in piazza Duomo della “scalata dell’alpino Lanza”, un’opera alta 15 metri realizzata dall’artista biellese Paolo Barichello con l’obiettivo di lanciare idealmente “la volata” alla candidatura di Biella per ospitare l’adunata nazionale degli alpini per il 2023. Ed anche all’apertura del nuovo hub vaccinale in via Carso nella sede della Biverbanca, segno che anche il generale Figliuolo, sta “andando in fuga” sul tema vaccini.

Ma anche pedalando così veloci verso il traguardo della ritrovata (si spera) normalità oggi non posso non rivolgere il mio sguardo ed un pensiero affettuoso ad un caro amico, Vittorio Caprio, il “mio” presidente del Consiglio Comunale con il quale ho condiviso due mandati sotto le giunte Susta e Barazzotto. La nostra amicizia si è da allora rafforzata anche nella vita privata, e di questo ne sono sempre stato onorato. A lui il mio ringraziamento per tutti i consigli e gli insegnamenti dati dei quali oggi faccio ancora tesoro. Per me, nel ricordo di quegli anni, la maglia rosa in Consiglio Comunale è e resta sua di diritto.

Luigi Apicella

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