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L’Hub vaccinale del gruppo Sella apre anche ai dipendenti e alle loro famiglie

La prenotazione potrà essere fatta tramite una procedura online scegliendo il giorno e l’orario in cui effettuare il vaccino

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BIELLA – L’hub vaccinale del gruppo Sella presso il Lanificio Maurizio Sella apre anche ai dipendenti del gruppo e alle loro famiglie. Per contribuire a dare ulteriore impulso alla campagna vaccinale dell’Asl di Biella, infatti, il centro inaugurato a inizio giugno e in grado di vaccinare oltre 400 persone al giorno, dal 21 al 25 giugno sarà aperto anche ai dipendenti, ai collaboratori e ai loro familiari di primo grado residenti a Biella o nelle zone limitrofe.

Il centro vaccinale del gruppo Sella presso lo storico lanificio, dove ha sede anche il polo d’innovazione Sellalab, si è affiancato ai centri già esistenti in città. L’hub è dotato di un’area parcheggio, zone per l’accettazione e l’attesa e 8 box, di cui 4 box per l’attività di anamnesi e valutazione clinica degli utenti da parte dei medici precedente le somministrazioni e 4 box dove vengono effettuate le vaccinazioni anche grazie all’apporto dei gruppi infermieristici dell’Asl di Biella.

Da lunedì 21 giugno a venerdì 25 giugno, dunque, i dipendenti, i collaboratori del gruppo e i loro familiari di primo grado, purchè maggiorenni e conviventi, residenti a Biella e nelle zone limitrofe, potranno vaccinarsi presso il Lanificio Maurizio Sella. La prenotazione potrà essere fatta tramite una procedura online scegliendo il giorno e l’orario in cui effettuare il vaccino, con la massima attenzione al rispetto della privacy sia durante la somministrazione che nel trattamento dei dati sensibili.

L’apertura del centro vaccinale a Biella si affianca alle numerose iniziative che il gruppo Sella ha avviato fin dall’inizio dell’emergenza per tutelare la salute delle persone. Oltre alle misure di sicurezza negli uffici e nelle succursali sono state adottate le relazioni da remoto e lo smartworking diffuso in tutti i casi possibili. Tutti i dipendenti e i collaboratori, inoltre, hanno avuto la possibilità di sottoporsi gratuitamente e volontariamente al test sierologico, che nella fase acuta dell’emergenza ha consentito di individuare anche molti casi asintomatici ed evitare che diffondessero il contagio tra colleghi e familiari, al vaccino antinfluenzale ed è stata offerta la possibilità di effettuare tamponi antigenici e molecolari per verificare la presenza della malattia nei casi dubbi. La copertura della polizza sanitaria è stata estesa anche al rischio Covid-19.

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