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La politica che non c’è

Il commento di Vittorio Barazzotto

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Le elezioni amministrative di ottobre non porteranno solo alla nomina dei sindaci delle principali città italiane e di alcuni comuni del biellese, ma avranno ripercussioni anche sulla nostra amministrazione provinciale.

L’attuale presidente Foglia Barbisin, non ricandidandosi più come sindaco di Coggiola, perderà automaticamente la carica di presidente della Provincia, lasciando libero un posto importante e, forse poco ambito da altri sindaci, visto che si fatica ad individuare il nominativo dei candidati, nonostante sia previsto un emolumento per la carica.

Ad oggi la più accreditata sembra Francesca Delmastro, sindaco di Rosazza e sorella del deputato Andrea, ma le diatribe interne alla destra tra Lega e Fratelli d’Italia, potrebbero agevolare per un gioco di dispetti l’ex presidente PD Ramella Pralungo. Aldilà del nominativo per la presidenza, la politica locale è stagnante e con pochissimi impulsi di vitalità.

Alla politica non ci si avvicina più come un tempo, soprattutto per l’incarico di sindaco, che una riforma normativa, ormai datata, ha sovraccaricato di oneri e impoverito di onori.
Fare il sindaco è complesso per le responsabilità aumentate, anche per azioni su cui non si ha un controllo diretto, con indennità inferiori rispetto a quelle di altre figure istituzionali.
Nei comuni più piccoli il sindaco è una sorta di volontario che si deve districare tra i problemi più disparati 24 ore su 24. In quelli più grandi la complessità della gestione politica è aggravata da poteri ridotti a fronte di un groviglio di norme sempre più intricato e casse comunali vuote.

Chi perde davvero in questa battaglia contro una burocrazia sproporzionata siamo noi cittadini e la politica nel senso più alto del termine.
Per il filosofo e pensatore della pubblica amministrazione Max Weber la politica è l’azione contro l’inevitabilità, contro cioè il fatalismo.
In questo periodo a Biella e nel Biellese siamo più che mai nelle mani del destino, senza un capitano che tenga il timone e che guidi il territorio.

Vittorio Barazzotto

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