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«Grazie di cuore a tutto il team del reparto di medicina B dell’ospedale di Biella»

La lettera di un giovane degente

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
La vita ha davvero uno strano senso dell’umorismo, soprattutto quando sei un ragazzo di 23 anni che non sa stare fermo un attimo. Eppure, eccomi qui, costretto a rimanere a riposo in un letto, il posto più lontano dalla mia idea di avventura.

Da un momento all’altro, mi sono ritrovato catapultato da una giornata spensierata in montagna con gli amici al letto del pronto soccorso. Il contrasto è stato quasi surreale. In quel letto, ho sperimentato un turbinio di emozioni, un mix di incertezza e preoccupazione. Le storie negative che circolano tra queste mura non hanno di certo contribuito a rassicurarmi, ma la mia esperienza ha sorprendentemente infranto queste aspettative.

Non fraintendetemi, le mie due settimane di permanenza sono state tutto fuorché una passeggiata, ma il personale medico che ho incontrato nel reparto di medicina B dell’ospedale degli Infermi di Biella ha reso il mio soggiorno notevolmente più piacevole. Grazie alle cure ricevute con tanto amore, ho avvertito un calore umano che andava oltre il semplice trattamento medico. È stato come essere avvolti dall’affetto e dalla premura dei miei genitori.

Dal soddisfacimento dei miei desideri alla consegna del cibo, ogni aspetto del mio trattamento è stato gestito con estrema attenzione.
Ho avuto la fortuna di incrociare la strada di persone che amano veramente il loro lavoro, che erano felici di aiutarmi in ogni modo possibile. Hanno trasformato un ambiente normalmente triste in un luogo più luminoso grazie all’energia positiva che hanno emanato.

Il dottor Gian Carlo Piletta è stato un faro nel reparto, preparato e compassionevole. La sua umanità è stata evidente fin dal primo incontro, mettendomi a mio agio e instillando fiducia nel processo di guarigione.

Grazie di cuore a tutto il meraviglioso team del reparto di medicina B. Le vostre cure, il vostro sorriso e la vostra dedizione hanno reso il mio percorso in ospedale un’esperienza meno spaventosa. Vi sarò eternamente grato per aver reso quei giorni un po’ più leggeri».
Lettera firmata

Nella foto il dott. Gian Carlo Piletta

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