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Funivia d’Oropa chiusa chissà fino a quando

Situazione complicata

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Funivia di Oropa ferma almeno fino all’inverno del 2023. L’impianto è chiuso dal gennaio scorso per la storica revisione di tutte le sue componenti, come prevede la legge, dopo decenni di attività.

Nell’occasione era stato previsto un rinnovo della struttura che costerà 5 milioni di euro, che potrebbero aumentare vista la crisi economica e politica mondiale. Sul progetto, dopo alcuni dissapori, hanno messo la firma Regione Piemonte, Provincia di Biella e Comune di Biella. Il problema però sono i tempi. Teoricamente avrebbe già dovuto essere pubblicato il bando e quindi partiti i lavori, o quando meno prevederne l’avvio, secondo quando dichiarato nei mesi scorsi agli organi di stampa. Invece è tutto al palo. Con molte ombre sul futuro.

Spiega infatti il presidente della Fondazione Funivie d’Oropa, Gionata Pirali: «Io non so nulla. E nessuno mi ha comunicato né la data d’uscita del bando né il programma per il cantiere che, in linea di massima, prevede almeno sette mesi di tempo per realizzare gli importanti e delicati lavori e collaudi di una struttura quale la funivia. La gestione del tutto è nelle mani dell’amministrazione comunale di Biella che, ovviamente, non è tenuta a comunicarmi alcunché. Io quindi continuo a lavorare per limitare i danni economici che, per quest’estate, saranno ingenti. Il problema è il futuro. Quando si potrà riaprire? Perché questa stagione l’avevamo un po’ messo in conto che sarebbe stata compromessa. Certo spiace, perché io fin dal mio insediamento avevo iniziato a lavorare per la data del blocco dell’impianto, programmata per legge. E parliamo di due anni fa. La stagione invernale? Inutile nascondersi… Spero che tutto si sblocchi al più presto e che facendo una corsa contro il tempo, nei mesi freddi, l’impianto possa essere operativo. Ma tenendo conto della delicatezza e della complessità del lavoro di ammodernamento e ampliamento della Funivia, servirà un miracolo, al quale fatico a credere».

Non senza qualche imbarazzo, l’assessore alla montagna per la giunta Corradino, Barbara Greggio, prova a spiegare le difficoltà: «Non abbiamo mai parlato di un anno di tempo per riaprire. L’obiettivo è la seconda metà del 2023, possibilmente entro l’arrivo dell’inverno. Ma la situazione è complicata. Il bando è praticamente pronto. Uscirà a breve. Abbiamo avuto molti problemi tecnici a realizzarlo perché era di carattere europeo, quindi con una dettagliatissima ricostruzione storica della Fondazione. E’ stato necessario reperire atti cartacei, con notevole dilatazione dei tempi. Ecco perché siamo arrivati fino ad oggi”. Nulla però è davvero certo. Aggiunge infatti l’assessore: “Sono all’orizzonte alcuni problemi. Uno economico per l’aumento dei costi e l’altro proprio per il reperimento delle materie prime. Incognite non da poco».

2 Commenti

2 Comments

  1. Jean pol

    2 Agosto 2022 at 21:02

    Penso che se il presidente dice di non saperne nulla , è strano. Di sicuro da tanti anni a questa parte,si è visto che degli impianti e attrezzature di Oropa sport,come si chiamava una volta non interessa più,se no non si sarebbe arrivato al degrado esistente. Grazie alla popolazione si è riusciti a mandare avanti qualcosa, poi si vuol rilanciare il turismo ,ma se queste sono le condizioni………

  2. piero

    3 Agosto 2022 at 11:42

    speriamo per sempre

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