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Ecco come ripartiranno le scuole di Biella il 14 settembre

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BIELLA – Posti ridotti sugli autobus, entrate scaglionate e da ingressi diversi, rotazioni in aula. Sono alcuni possibili scenari per il prossimo rientro a scuola degli studenti.

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Parla il dirigente Dino Gentile

Per fare il punto sulla questione abbiamo intervistato Dino Gentile, dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Avogadro” di Biella. «Come previsto dal Ministero dell’Istruzione, i ragazzi torneranno in classe a partire dal 14 settembre. L’anno scolastico prenderà ufficialmente avvio il 1° settembre con la convocazione del collegio dei docenti, chiamato a programmare l’attività educativo-didattica dei propri allievi, tenuto conto delle ferree misure di sicurezza che tutti i dirigenti scolastici sono tenuti a fare rispettare. Un avvio di anno scolastico 2020-2021 certamente complesso. Fin dai primi giorni di scuola, gli insegnanti metteranno in atto interventi ad hoc per un recupero progressivo delle competenze degli alunni che hanno accumulato lacune didattiche a causa della pandemia; dovranno altresì completare quelle parti di programma che eventualmente non sono riusciti a portare a termine con l’intera classe. Su indicazioni del Ministro, a giugno non pochi allievi sono stati “aiutati” nella promozione alla classe successiva ma ora dovranno essere co-protagonisti di un recupero efficace».

Ritorno a scuola in sicurezza

Ma come avverrà, di fatto, il ritorno a scuola? E il rispetto delle distanze in aula? «Come reso noto dal Ministero, i ragazzi potranno tornare in classe in condizioni di assoluta sicurezza – prosegue Gentile – Per quanto riguarda l’accesso alle strutture scolastiche, gli istituti dovranno aprire ingressi principali e secondari per evitare assembramenti. In aggiunta, si potranno scaglionare gli ingressi delle classi in tempi più o meno differenti. La capienza di ogni singola aula è data dalla superficie della stessa, al fine di garantire il distanziamento sociale tra i banchi. Gli studenti verranno accolti in classe fino al raggiungimento del numero di sicurezza; i restanti ragazzi potranno seguire le lezioni in un’aula limitrofa in collegamento con una lavagna interattiva multimediale, qualora la scuola disponga di spazi opportuni. Nel caso contrario, si renderà necessaria la rotazione degli studenti, che si alterneranno tra lezioni in presenza a scuola e didattica a distanza da casa».

Non ci saranno i pullman


Ultimo, ma non per importanza, il problema dei trasporti, specialmente per coloro che abitano distanti dalla scuola o che non hanno genitori che possano accompagnarli. «Ad oggi l’azienda di trasporto pubblico che garantisce il servizio agli studenti pare debba rispettare forti limitazioni circa il carico delle persone sugli autobus: un posizionamento di studenti seduti a scacchiera, ovvero uno ogni due posti – continua Gentile – garantisce il trasporto a circa un 50% dell’utenza, tenuto conto che non sarà più possibile trasportare ragazzi in piedi».
Ma quando le scuole torneranno ad offrire un regolare servizio a studenti e famiglie? «Ad oggi, con gli accorgimenti del caso, le scuole possono ripartire, accogliendo i ragazzi e offrendo loro una didattica in presenza o parzialmente a distanza. Questo è già un dato positivo. Teniamo presente che in questo momento la prospettiva di una nostra progressiva ripartenza scolastica appare migliore di quella di altri importanti Paesi europei. Come dirigenti scolastici biellesi ci stiamo confrontando su molti temi di carattere logistico, e non solo. E’ chiaro che ogni ragionamento fatto oggi può modificarsi nel giro di un mese. Alla luce dell’evolversi delle condizioni pandemiche, agiremo di conseguenza, informando tempestivamente le famiglie».

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